sabato 21 giugno 2014

Charles Aznavour a Roma il 1 luglio


Martedì 1 luglio ore 21.00
Centrale Live Foro Italico Roma

E' stato uno bluff quando a settembre 2011 annunciava  la sua tournée d'addio: 21 recital, nel celebre teatro parigino Olympia a cui sono seguiti, fino a dicembre 2011, tante date in tutta la Francia. 
Il 18 giugno, in conferenza stampa al Campidoglio dopo l'incontro con il sindaco Marino, Charles Aznavour, che il 22 maggio ha compiuto 90 anni, dichiara: "Non ho intenzione di ritirarmi dalle scene, sarebbe come varcare l’ingresso verso la morte. E io non ho alcuna voglia di morire»."
Ha riservato a Roma l'unica data italiana del suo lungo tournée mondiale.   


Video della conferenza stampa.

Leggi l'articolo su  Repubblica.

martedì 17 giugno 2014

Film denuncia: Armenia's Breaking Backbone

Chi sta sfruttando la ricchezza del suolo nella Repubblica d'Armenia, e come? Che tipo di questioni ambientali e sanitarie ha causato lo sfruttamento aggressivo delle miniere? Quali sono i vantaggi di tutto questo per il popolo armeno? 
Queste sono le domande  che si pongono gli autori del documentario " Armenia's Breaking Backbone" (La spina dorsale dell’Armenia che si spezza).

Realizzato nel giugno del 2013 con gli sforzi del Fronte Ambientale Panarmeno, ha ottenuto nel gennaio 2014 il premio "Cinema nazionale" conferito dal cineforum “Risveglio del cinema armeno” per la migliore rappresentazione dell'allarmante disastro ecologico in attuale Armenia.







mercoledì 4 giugno 2014

Festival delle Nazioni 2014: Omaggio all'Armenia

Ensemble Hespérion XXI
Armenian Philarmonic Orchestra
Jordi Savall con il suo ensemble Hespérion XXI, l'Armenian Philarmonic Orchestra diretta da Eduard Topchyan, il violoncellista Mario Brunello, sono alcuni dei prestigiosi artisti ospiti della 47ma edizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello che, come già annunciato, sarà dedicata all’Armenia. Il Festival lascia dunque l’Europa, protagonista nel 2013, per affrontare, dal 25 agosto al 6 settembre 2014, un nuovo viaggio musicale nella ‘terra delle pietre urlanti’, come è stata definita dal poeta russo Osip Mandel'štam.
“...Con l’omaggio a questa Nazione, anticipiamo un tema che nei prossimi mesi sarà al centro di molte riflessioni in occasione del centenario del genocidio che colpì il popolo armeno", dichiara il presidente del Festival Giuliano Giubilei.
Mentre il direttore artistico  Aldo Sisillo sottolinea, che l'omaggio del Festival delle Nazioni all'Armenia è l'occasione per esplorare le tantissime sfaccettature artistiche di questa affascinante cultura, dal linguaggio musicale ‘colto’ alla tradizione popolare con i suoi bardi e i suonatori di duduk.
L'inaugurazione del Festival, come da tradizione, è dedicata alla grande musica sinfonica: il palcoscenico tifernate ospiterà la compagine sinfonica più prestigiosa della nazione ospite, l'Armenian Philarmonic Orchestra, guidata dal suo direttore musicale Eduard Topchyan, In programma il famoso Concerto per violino e orchestra di Khachaturian, che vedrà esibirsi Anush Nikoghosyan in qualità di violino solista.
L’Armenian Philharmonic Orchestra, fondata nel 1932, oggi è impegnata nel promuovere il grande repertorio sinfonico esibendosi regolarmente nella capitale Yerevan e in tutto il mondo.
 

lunedì 12 maggio 2014

Nuovo film sul Genocidio Armeno con Adrien Brody, Dustin Hoffman e Alain Delon

 Il produttore cinematografico armeno-russo Valery Saharyan, realizerà un film sul Genocidio Armeno con la partecipazione degli illustri attori  Adrien Brody,  Dustin Hoffman  e  Alain Delon.


Valery Saharyan, nipote di una sopravissuta del genocidio, è l’amministratore delegato dell'Armenia Production
“Mia nonna si buttò dentro un tandoor acceso (un forno tipicamente armeno di forma cilindrica, scavato nella terra e usato per infornare, per esempio, il famoso pane armeno lavash), convinta di trovare la morte nelle fiamme. Eppure sopravisse e ebbe una lunga vita di ben 111 anni, raccontandomi tutti gli orrori che vide in quei giorni tremendi,“ disse Saharyan.
Il produttore cinematografico  vorrebbe incaricare Delon come il protagonista del film dal titolo “Paziente”, ambientato in una clinica psichiatrica di Parigi e basato sulla vita del compositore armeno Komitas, il quale essendo stato un testimone oculare degli orrori del genocidio, non si riprese mai più dalle esperienze vissute. 
Komitas morì dopo 20 anni di ricovero in una clinica psichiatrica.

Saharyan ricorda un soggiorno in Armenia con Alain Delon, dove l'attore fu visibilmente turbato durante la loro visita al monumento per le vittime del genocidio.

Egli ha anche contattato Serj Tankian, vincitore del premio Grammy e già leader del gruppo rock System of a Down, il quale ha espresso il suo pieno consenso per comporre la colonna sonora del futuro film. 
Il premio Oscar Adrien Brody dovrebbe  partecipare anche alla produzione.

Fonte:  http://arka.am


domenica 27 aprile 2014

ROMA: CONCERTO DEL 25 APRILE

C’era un’atmosfera speciale la sera del 25 aprile nella chiesa  armena S.Nicola da Tolentino. 
Lo si percepiva già in quelle poche parole di benvenuto in armeno, pronunciate con emozione e timidezza, con le quali la signora Elsa Paradisi Amirkhanian si è rivolta al pubblico di armeni e italiani. Nel suo toccante discorso ha ricordato il grande dramma di ogni famiglia armena  la cui memoria ha riportato le ferite inguaribili del genocidio. E come le persone a lei care per decenni hanno avuto quasi pudore di parlarne. Ha confidato  che l’uomo al quale è stata vicina per tutta la vita fino al dolore della sua perdita, qui si sentiva come a casa. Per cui non poteva esserci un luogo migliore dove ricordare quel 25 aprile di 50 anni fa quando fu stretto il loro sodalizio d’amore.


Dopo questa commovente introduzione ha aperto il concerto l’inno armeno al quale ha seguito una bellissima rassegna dei più celebri pezzi di musica sacra europea intervallati da alcuni brani originali dei compositori armeni, eseguiti dal coro del Pontificio Collegio  armeno Levonyan.
La concertazione e  l’esecuzione vocale è stata  del  baritono  e autore Roberto Lovèra, il quale ha  fatto conoscere ai presenti anche idue suoi  brani  di musica sacra.  Hanno suonato le virtuose Diana Gabrielyan (pianoforte) a Diana Arshakian (violino).

Ed infine non si può non menzionare la partecipazione straordinaria della celebre Giuliana Lojudice,  con la sua egregia interpretazione di una poesia del poeta armeno  Paruyr Sevak.


venerdì 25 aprile 2014

ROMA 24 APRILE

Il 24 aprile a  Roma, nella Chiesa armena cattolica di San Nicola da Tolentino è stata celebrata la santa messa in suffragio delle vittime innocenti del Genocidio ameno.

Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti della chiesa cattolica, copta ortodossa, greca ortodossa e  cattolica maronita, nonché diplomatici, rappresentanti del corpo legislativo italiano e della società italiana.  












     In seguito, Card. Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le chiese Orientali della Santa Sede, e il rettore del Pontificio Collegio armeno di Roma, Mons. Kevork Noradounguian,  in prossimità del khachqar (stele commemorativa armena) posto nel cortile della chiesa, hanno officiato il requiem alle vittime del genocidio armeno. L’Ambasciatore armeno in Italia, Sargis Ghazaryan, presente alla cerimonia, nel suo discorso ha sottolineato l'importanza della memoria storica e della lotta contro il negazionismo.
Ai presenti è stato letto anche il messaggio del sindaco di Roma, Ignazio Marino
La cerimonia si è conclusa con la deposizione delle corone di fiori.
      Lo stesso giorno,  durante la sessione plenaria del Senato italiano, il Presidente del gruppo parlamentare di amicizia italo-armena, Sen. Emilia Grazia De Biasi, nel suo discorso ha reso omaggio alle vittime innocenti del genocidio armeno, affermando in particolare l'importanza della lotta contro la negazione del genocidio.
     Il Presidente della Commissione affari esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, ha inviato un messaggio per il 99° anniversario del genocidio  armeno in cui in particolare ha dichiarato:
"Ci sono molti modi per onorare la nostra storia, il primo dei quali è quello di mantenere la memoria. Oggi ci sentiamo profondamente vicini al popolo armeno nel ricordare il suo  genocidio, una delle pagine più grigie della storia moderna.
Tutti gli italiani, indipendentemente dal loro credo religioso, politico e culturale sono  a fianco degli armeni che hanno un ruolo importante nella storia  umana".