mercoledì 24 aprile 2019
venerdì 19 aprile 2019
mercoledì 17 aprile 2019
Eghishe Çharents, poeta nazionale dell'Armenia moderna
LUNEDÌ 6 MAGGIO, ORE 16:30
BIBLIOTECA CASANATENSE
Via S. Ignazio 52, Roma
Cari amici,
è con vero piacere che vi invitiamo alla serata dedicata al gigante della Letteratura armena moderna, Eghishe Çharents.
è con vero piacere che vi invitiamo alla serata dedicata al gigante della Letteratura armena moderna, Eghishe Çharents.
Nell'affascinate
Salone monumentale della settecentesca Biblioteca Casanatense suoneranno i versi in
italiano e in armeno della sua prima opera significativa, la Leggenda Dantesca.
Un
poema epico e desolato che scaturisce dalla tragica esperienza di guerra del
poeta 18enne e che esplicitamente allude all’Inferno di Dante.
Una
testimonianza diretta e crudissima delle devastazioni e degli eccidi di cento
anni fa che portarono al Genocidio Armeno, la prima campagna di sterminio su
larga scala del ’900. Quello che gli Armeni di oggi chiamano Metz Yeghern ( Մեծ Եղեռն, il Grande Male).
SALUTI :
Lucia Marchi,
Direttore della Biblioteca Casanatense
S.E.
Victoria Bagdassarian, Ambasciatrice della Repubblica d’Armenia
presso la Repubblica Italiana
INTERVENGONO :
Sona Haroutyunian, docente
di Studi Armeni (Ca’ Foscari,
Venezia)
Stefano Garzonio,
ordinario di Slavistica (Università di Pisa)
Alfonso Pompella,
traduttore (Università di Pisa)
Anush Torunian,
traduttrice (Roma)
LETTURA
DEI BRANI :
Loredana Martinez,
attrice (Roma)
L'ingresso è gratuito
sabato 9 marzo 2019
Film armeno al Festival Francofilm 2019
anche quest'anno avremo un'occasione unica di vedere e votare un film armeno, nel corso dell'edizione 2019 del Festival internazionale del film francofono.
BRAVO VIRTUOSO! - di Lévon Minasian | 2016, 1h47, noir/commedia, sarà proiettato DOMENICA ore 21.00 all'Auditorium dell’Institut français - Centre Saint-Louis - Largo Toniolo 22, Roma.
Trama: Alik, giovane clarinettista, membro di un’orchestra classica, prepara un grande concerto. Le prospettive cambiano quando il mecenate dell’orchestra viene assassinato. Alik si ritrova in possesso del telefono di un assassino chiamato “Virtuoso”. Coglie l’opportunità e ruba l’identità dell’assassino. Approfitta di questo momento per salvare l’orchestra dal fallimento e proteggere la donna che ama.
Ideato e coordinato dall’Institut français - Centre Saint-Louis ed organizzato in collaborazione con le Ambasciate e rappresentanze di paesi membri dell' Organizzazione Internazionale della Francofonia, il Francofilm presenta 13 lungometraggi in concorso, provenienti da: Albania, Armenia, Belgio, Bulgaria, Canada-Quebec, Costa D'Avorio, Francia, Lussenburgo, Mali, Marocco, Romania, Svizzera e Tunisia.
Tutti i fim sono in VERSIONE ORIGINALE con SOTTOTITOLI in ITALIANO.
L’INGRESSO è LIBERO.
Gli spettatori potranno esprimere il proprio voto determinando il Premio del Pubblico. Una giuria di professionisti del cinema assegnerà inoltre il Gran Premio della Giuria.
Buona visione!
martedì 19 febbraio 2019
150esimo anniversario di Hovhannes Tumanian
Oggi tutta l’Armenia ricorda uno dei suoi grandi, Hovhannes
Tumanian, a 150 anni dalla sua nascita
in un piccolo paesino dell’Armenia orientale.
Tutta l’opera del classico delle
letteratura armena è strettamente legata alla vita del popolo, dal quale egli
attinse i temi, le trame e i personaggi delle sue storie.
Tumanian entra nella nostra
vita, fin dalla tenera età, con i personaggi delle sue filastrocche, fiabe e racconti,
che sono solo un'assaggio della sua vasta produzione letteraria.
Questi personaggi fanno parte della nostra memoria collettiva. Chi non si ricorda delle gesta
di Qag Nazar (Nazar il Prode) o delle disavventure del pasticcione Phanos o la
storia di Una goccia di miele, quanto mai
attuale. E chi non ha avuto compassione per Giqor, piccolo apprendista tuttofare
al servizio a casa dell’avido e spietato commerciante Artem. Il suo poema Anush
divenne nel 1912 il libretto della prima opera lirica armena, ispirata al suo folklore.
Fu enorme l'impegno politico, sociale e umanitario di Tumanian per
stabilire la pace e la concordia fra i popoli caucasici.
Nel 1915, dopo aver visto con i propri occhi gli orrori dei
massacri, egli si è dedicato attivamente al soccorso degli orfani armeni scampati
al genocidio e raccolti nella città di Echmiadzin, nell'Armenia orientale. Mentre nel 1918 ha organizzato
e partecipato alla “resistenza” contro l’avanzata dei turchi nella sua regione
nativa di Lori.
Nonostante delusioni, amarezze e disgrazie personali, Tumanian fino
alla fine dei suoi giorni ha portato avanti il suo impegno di grande cittadino e intellettuale, diventando il beniamino del suo popolo.
giovedì 7 febbraio 2019
Macron istituisce giorno del ricordo del genocidio armeno
Fonte: IL GIORNALE.IT
Gerry Fredda - Merc. 06/02/2019
Il presidente francese Emmanuel Macron ha introdotto in questi giorni una “solennità nazionale” dedicata al popolo armeno.
L’inquilino dell’Eliseo ha ufficializzato tale decisione durante un suo recente intervento al Consiglio per il coordinamento delle organizzazioni armene in Francia. In occasione di un convegno promosso dall’associazione in questione, il capo dello Stato ha infatti designato il “24 aprile” come “giornata del ricordo del genocidio armeno”. La nuova solennità servirà a sensibilizzare i francesi circa le “indicibili sofferenze” vissute dal popolo di fede cristiana ad opera dell’Impero ottomano durante la Prima guerra mondiale: “uccisioni di massa, deportazioni, stupri, saccheggi”. ...Leggi tutto
lunedì 28 gennaio 2019
Giornata della Memoria all'Istituto Massimo di Roma
Così come due anni fa, anche venerdì 25 gennaio scorso, Assoarmeni ha preso parte all'evento organizzato dall'Istituto Massimo all'Eur in occasione della Giornata della Memoria.
Per il momento di riflessione, rivolto ai ragazzi del liceo e dell'ultimo anno delle medie, quest'anno è stato scelto come tema il "muro"- reale o virtuale - con l'erezione del quale molte comunità sono state escluse dal resto della società per subire poi ingiustizie, persecuzioni e morte.
Sergio Zerunian della nostra associazione, attraverso la storia della sua famiglia armena, raccontata nel libro autobiografico Dolcissimo amore dagli occhi grandi, 2018 ed. Atlantide, ha riportato prima ai tragici fatti dei massacri hamidiani del 1894-1896, per arrivare al culmine del genocidio negli anni 1915-1916.
Sottolineando il peso del muro dell'silenzio e quello del negazionismo che hanno caratterizzato più di cent'anni della storia successiva, ha prospettato la speranza di poter un giorno gettare un ponte fra gli armeni, i turchi e i curdi.

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