sabato 15 aprile 2017

BUONA PASQUA

ՔՐԻՍՏՈՍ ՀԱՐՅԱՎ  Ի ՄԵՌԵԼՈՑ, 
ՕՐՀՆՅԱԼ է ՀԱՐՈՒԹՅՈՒՆԸ ՔՐԻՍՏՈՍԻ

Apparizione dell'Angelo alle donne con gli oli profumati
(Miniatura armena, anno 1038)


mercoledì 29 marzo 2017

Film armeno al Francofestival di Roma

Fra i 16 lungometraggi in concorso al Festival del film francofono a Roma è stato presentato anche il film armeno Moskvich amore mio di Aram Shahbazyan con Hilda Ohan, Martun Gehvondian, 2014. 

Il film che nel 2015 ha ricevuto il premio della Giuria Ecumenica al Festival internazionale del Cinema Golden Apricot di Yerevan, descrive con sensibilità e humour il percorso nostalgico di un vecchio attraverso i suoi folli sogni e l’amore irragionevole per una macchina e per sua moglie. Hamo - così si chiama il protagonista - vive con la moglie in uno sperduto villaggio tra le montagne dell’Armenia. I soldi che il figlio manda loro dalla Russia, gli permettono a malapena di sopravvivere, ma Hamo sogna sempre un’auto Moskvitch, per lui la più bella del mondo, promessagli dalle autorità sovietiche ma mai ricevuta. L’Unione Sovietica oramai non esiste più, ma il desiderio di Hamo non si placa.
Il Francofestival 2017, 7 marzo-17 marzo,  è stato ideato e coordinato dall’Istituto Francese - Centre Saint-Louis, l’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede e in collaborazione con le ambasciate e rappresentanze a Roma dei paesi membri dell’Organizzazione Internazionale di Francofonia
Tutti i fim erano in versione originale con sottotitoli in italiano.





giovedì 26 gennaio 2017

Giornata della Memoria

Venerdì 27 Gennaio ore 9.30-13.30
AUDITORIUM ISTITUTO MASSIMO - Via Massimiliano Massimo 7 - Eur Roma
GIORNATA DELLA MEMORIA

Cari amici,
domani, in occasione della ricorrenza internazionale del 27 gennaio, presso l'Istituto Massimo si terrà l'incontro, rivolto agli alunni delle terza media e del liceo.  

L'intervento iniziale sarà del rappresentante della comunità ebraica.
Poi a seguire, le altre pagine di storia... la Siria, le foibe, il genocidio degli armeni e la persecuzione in Albania.
Relatori:
Di Veroli - Comunità ebraica
Philip - Comunià siriana (Centro Astalli)

Dott. Marino Mocich - Istria
Dott. Mario Amirkhanian - Comunità armena (fondatore e socio di Assoarmeni)
Dott.ssa Rovena Sakja - Comunità albanese
Modera Natalia Encolpio, presidente ex alunni Istituto Massimo.

L'evento è aperto a tutti.




lunedì 28 novembre 2016

Domenica  4 dicembre 2016 -  ore 16.30
 Sala di Santa Cecilia - Piazza Santa Cecilia 22,  Roma
 Assoarmeni 
e
Associazione Culturale Santa Cecilia in Trastevere

hanno il piacere di invitarvi all'incontro con

Melodie armene
balli e canti tradizionali e musica sacra

Ingresso libero
                                          
Unirsi fra gli amici in prossimità delle feste, per una serata dedicata all'Armenia, è diventata ormai una tradizione consolidata. 
Quest'anno, grazie a Sona Hakobyan e Marine Grigoryan, potremo ammirare i canti di musica armena tradizionale e sacra e farci coinvolgere, grandi e piccoli, in gioiosi balli di gruppo. 
Ed ovviamente non mancherà la lotteria con i premi a sorpresa, il mercatino di prodotti artigianali e il brindisi finale con l'assaggio dei piatti della cucina armena. 



venerdì 18 novembre 2016

Antonia Arslan con "Lettera a una ragazza in Turchia"

Una lunga intervista alla scrittrice padovana di origini armene che è tornata in libreria con il nuovo romanzo                                                    “Lettera a una ragazza in Turchia”


LA STAMPA, 17.11.2016
“Vi racconto il genocidio degli armeni con le storie di tre donne”
di Francesca Paci
In “Lettera a una ragazza in Turchia” Antonia Arslan ricorda la tragedia cancellata “perché solo la verità sul passato può impedire la tentazione di moderni totalitarismi”
Ricordare è una grazia e una condanna, raccontano i sopravvissuti all’Olocausto. È lo stesso per chiunque sia stato braccato dallo sterminio e ne abbia avuto ragione. Per la scrittrice Antonia Arslan è il genocidio armeno, la Storia, la memoria della madre, gioie, pene, aspettative frustrate di un popolo che nell’ostinarsi a testimoniare la propria epopea ha seminato sulle piaghe la speranza. Classe 1938, un passato da accademica confluito nella critica letteraria prima e poi nella narrativa con il felice La masseria delle allodole, la Arslan ricorda per professione di fede. Scrivo dunque sono. Il suo ultimo Lettera a una ragazza in Turchia (Rizzoli) è un dialogo in tre storie con il presente, l’hic et nunc in cui la violenza del passato può sottrarsi all’oblio e trovare la catarsi. 
Il libro inizia sull’aereo dove decide di rivolgersi a un’interlocutrice immaginaria. Ha bisogno di un non-luogo per parlare dell’identità armena a una turca?  
«In aereo non riesco a leggere, specie nei viaggi lunghi. Preferisco guardare un film o scrivere. Ero lì, sospesa, né sopra né sotto, né con i fantasmi del genocidio armeno né con le loro appendici moderne, le storie che avevo in testa, tutte vere, sono uscite fuori così».                   ... Leggi tutto






mercoledì 26 ottobre 2016

CORI IN ESILIO. Alla scoperta del canto liturgico armeno e di sé stessi

Giovedì 10 novembre
Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi 
Via Caetani 32, Roma

Organizzata in collaborazione e con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica d'Armenia in Italia e in collaborazione con ICSBA (Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi), la giornata vuole far scoprire attraverso il canto tutta la ricchezza di una cultura: quella del popolo armeno. 
Un popolo, che proprio grazie alla sua cultura è riuscito a sopravvivere e a far rinascere le sue antiche tradizioni, come quella del canto modale armeno. Un canto, che cura le ferite e unisce le persone. 
E se come lo esprime il suo maestro Aram - con il canto si è di fronte a sé stessi, non si può mentire - questo canto «riparatorio» diventa uno specchio attraverso il quale i turchi e gli armeni possono guardarsi e ritrovare una comunicazione.
La giornata sarà articolata in due incontri.
Ore 9.30-16.00   Laboratorio di canto liturgico armeno 
in italiano e in inglese 

Ore 17.00-18.45   Proiezione del film  «Singing in Exile»
con i sottotitoli in italiano