martedì 20 ottobre 2015

Seminario sulla lettura grafologica dell'alfabeto armeno

Sabato 28 novembre, Ore 9.15 - 13.30 
Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi 
Via Caetani 32, Roma
L'ENIGMA DELL'ALFABETO ARMENO 
TRA VISIONE E REALTÀ

Inserito nel contesto delle commemorazioni mondiali per il Centenario del Genocidio Armeno e organizzato in collaborazione con ICBSA (Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi) – che mette a disposizione la sala e i materiali d’archivio di musica e canti monodici armeni – il seminario è incentrato sulla lingua armena, trascritta in alfabeto tra il 405 e il 406 d.C. ad opera del monaco armeno Mesrop Mashtots. Leggi tutto
L'alfabeto armeno

Il seminario è gratuito e gode di n.3 crediti formativi AGI (Associazione Grafologica Italiana). Verrà rilasciato un attestato di presenza a chi lo richieda. 
È gradita prenotazione a: info@tenera-mente-onlus.org. Per info: 338 856 0762 oppure 377 2766866.









martedì 6 ottobre 2015

La prima de 'Il Grande Male'

La Compagnia InControVerso 
Teatro India  19|21 Ottobre 2015  Ore 21.00
IL Grande Male

Uno spettacolo civile dedicato al centenario del genocidio armeno; testo e regia di Sargis Galstyan. 

In scena Stefano Ambrogi, Jonis Bascir, Ermanno De Biagi, Vincenzo De Michele, Sarghis Galstyan, Andrea Davì, Marine Galstyan, Lorenzo Girolami, Claudia Mancinelli, Luca Basile. 
Lo spettacolo è realizzato dalla compagnia InControVerso (ensemble artistico molto apprezzato da pubblico e critica, che ricordiamo anche per l’ottimo spettacolo “A Porte Chiuse” andato in scena a Roma al Piccolo Eliseo), realizzato in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia. 




I biglietti sono in vendita: 
- direttamente al Teatro India e al Teatro Argentina:
intero 18 euro | ridotto 1 (under 35 e over 65) -16 euro |ridotto 2 (cral e convenzionati) -14 euro 



giovedì 11 giugno 2015

Teatr Zar - Spettacolo "Armine, Sister"

Vi segnaliamo che Teatr Zar sarà a Roma dal 15 al 22 giugno per una personale organizzata dall'Istituto polacco di Roma, dal Teatro di Roma e dall'Istituto di Jerzy Grotowski/Wroclaw nell'ambito del Festival Corso Polonia. 
La compagnia polacca tramite lo studio della musica si è avvicinata alla storia armena: da qui nasce Armine, Sister, spettacolo che affronta il tema del genocidio, non per raccontarlo ma per parlare del suo silenzio e del problema della sua testimonianza.
Un dramma musicale contemporaneo che, partendo dal canto di tradizione modale armeno, ha poi coinvolto e integrato tradizioni più orientali tra cui quelle Persiane e Curde grazie al contributo di performer provenienti da Iran, Armenia e Turchia. 
Quello che resta prioritario per Teatr Zar è cercare durante le sue tournée contatti, esperienze e incontri con le comunità locali più sensibili a questo tema, proponendo attività collaterali che siano partecipate anche lontano dai circuiti teatrali: mostre, installazioni, dimostrazioni di lavoro, laboratori e concerti sono tutte iniziative che Teatr Zar realizza anche attraverso il coinvolgimento delle comunità armene e curde locali.

Appuntamenti:
16 e 17 giugno, ore 21 - Teatro India
Taglio cesareo. Trattato sul suicidio
Cesarskie Cięcie. Próby o Samobójstwie

Colonne
INFO
Concerto di Teatr Zar e di Aram, Virginia e Vahan Kerovpyan, Murat Içlinalça.












22 giugno, ore 18 - Sala Squarzina, Teatro Argentina
Memoria e testimonianza. Il posto dell'arte.
Dibattito 
 Qui di seguito il podcast di Radio Tre con una presentazione di  Armine, Sister e due estratti di rassegna stampa:


Rossella Porcheddu per Teatroecritica.net

Attilio Scarpellini per Doppiozero.com


mercoledì 3 giugno 2015

Incontro in libreria

Mercoledì 10 giugno ore 18.00
Pro Armenia. Voci ebraiche sul genocidio armeno
Libreria Koob - Via Luigi Poletti 2, Roma


Alcuni membri delle comunità armena ed ebraica si incontreranno nell'ambiente familiare della libreria Koob per parlare del libro che prende a titolo il nome dello scritto di Aaron Aaronsohn (“Pro Armenia”, Memorandum presentato al Ministero della Guerra a Londra nel 1916). 

Questo volume, curato da Fulvio Cortese e Francesco Berti, raccoglie le testimonianze dei quattro Giusti che hanno assistito in prima persona alla nascita e allo scatenarsi del "Grande Male".  
Nella prefazione al libro Antonia Arslan riporta frammenti poco noti e ancor più interessanti della loro vita e attività. 
Il libro si conclude con il contributo del giurista polacco Raphael Lemkin, “Dossier sul genocidio armeno”, il quale nel 1944 ha coniato il termine “Genocidio”, definizione accettata dall’ONU nel dicembre 1948.
Siete tutti invitati!



giovedì 28 maggio 2015

29-31 maggio Roma - Omaggio al popolo armeno

Nei tre giorni di eventi culturali nel contesto dell'Appia Antica, simbolo materiale e culturale delle migrazione dei popoli del Meditteraneo, sarà reso omaggio al popolo armeno nel centenario del suo genocidio e nel ricordo di Umberto Zanotti Bianco, uno dei fondatori del villaggio dei profughi armeni "Nor Arax" alle porte di Bari. 

Vi invitiamo a partecipare a questa bellissima iniziativa che vedrà coinvolta anche la nostra associazione:
Venerdì 29 maggio, ore 16.30 con  Zara Pogossian sul "cammino" intrapreso dagli Armeni nei secoli per arrivare in Italia, durante l'incontro Testimonianze e viaggi tra approdi e naufragi. 
Sabato 30 maggio, ore 19.00 con Enrica Baldi, voce narrante dei versi dei poeti armeni Sayath Nova, Daniel Varujan e Yeghishe Charentz.
Domenica 31 maggio, ore 18.00 
Omaggio a Cathy Berberian - Notizie biografiche sulla mezzosoprano di origine armena e estratti dal libro I Miei Teatri di Sylvano Bussotti.

Per le informazioni in dettaglio consultare   IL PROGRAMMA


domenica 24 maggio 2015

"Ancora più lontano". Nel Centenario del genocidio armeno

Giovedì 28 maggio 2015, ore 21
Via Simone de Saint Bon, 19, Roma

Nell'ambito della rassegna LEZIONI DI ANIMA, curata da Laura De Luca, si terrà, in  un'unica serata, la lettura dramatizzata "Ancora più lontano" in ricordo del Centenario del genocidio armeno.

Il lavoro teatrale di Gianni Guardigli coinvolgerà Mariano Rigillo e Anna Teresa  Rossini nei panni di un marito e una moglie armeni che ripercorrono i punti fondamentali della loro vita. 
Sono legati da un dolore indelebile, la perdita di un figlio in un incidente stradale.
Ricordare è fare ordine per poi provare a costruire un tentativo di esistenza migliore?
Un occhio esterno potrebbe piuttosto osservare che il ricordo è una necessità da cui non si può sfuggire ed è l’elemento principale del rito che prende forma in ognuno di noi quando facciamo i “bilanci”.
Tutto ciò ha un peso ancora più gravoso quando ai drammi del privato si aggiungono i drammi collettivi.
Gli Armeni hanno subìto una delle ferite più grosse inflitte ad un popolo nella storia dell’umanità degli ultimi secoli.
Ora questa ferita non solo non è stata rimarginata dai più o meno ipocriti processi di “presa di coscienza” di cui è piena la storia, ma non è stata né curata né tantomeno disinfettata perché, ripeto, ancora oggi il problema del genocidio armeno è quasi sconosciuto soprattutto nel nostro “mondo occidentale”.
L’uomo e la donna delineano quindi le diverse reazioni che il popolo armeno ha sviluppato per continuare a vivere.
Il prezzo del biglietto è di € 11,00 presso la biglietteria del Teatro. 
Per informazioni: 06.37513571 - 06.37514258

martedì 19 maggio 2015

Genealogy al concorso Eurovision Song Contest

Dei 40 paesi in concorso all’Eurovision Song Contest 2015 a Vienna, solo 27 raggiungeranno la finale di Sabato 23 maggio.
Ieri sera i cantanti hanno giocato la metà della loro gara, sebbene non teletrasmessa, di fronte ai giurati che hanno assistito alla serata tramite un collegamento a circuito chiuso.
La 1ª semifinale dell'Eurovision, in cui con il numero 2 si esibirà anche il gruppo musicale armeno Genealogy, si potrà vedere in diretta su http://www.eurovision.tv/page/webtv?program=132893 stasera 19 maggio, dalle ore 21.00. La Rai4  trasmetterà in differita Mercoledí 20 maggio alle 23.00.














Ricordiamo che in occasione del Centenario del genocidio armeno il gruppo musicale è composto da sei  giovani artisti provenienti dalla Repubblica d'Armenia e dai cinque continenti e quindi, rappresenta gli armeni di tutto il mondo.
Sosteniamo con il nostro voto Genealogy, contribuendo alla loro vittoria in un anno di particolare importanza per il popolo armeno!
Partecipa al voto! Vota per l'Armenia!
Per saperne di più  clicca  qui.