lunedì 7 maggio 2018

Comunicato dell'Unione degli Armeni d'Italia

Domani, come previsto, si terranno le elezioni del primo ministro dell'Armenia con un voto dei deputati del Parlamento della Repubblica.
Dopo un primo tentativo fallito il 2 di maggio, l'unico candidato che gode di un larghissimo consenso popolare, il deputato Nikol Pashinian sarà molto probabilmente eletto con il dichiarato voto a favore di tre schieramenti partitici e, come promesso, con l'appoggio di alcuni deputati del partito di maggioranza presente in parlamento, per agevolare una soluzione politica alla situazione di stallo creatasi dopo le dimissioni forzate dalla massiccia pressione popolare dell'ex primo ministro appena eletto Serj Sargsyan.
Dopo due mandati da presidente della Repubblica Sargsyan si era candidato in quanto presidente del Partito Repubblicano armeno (maggioranza in parlamento), approfittando della forma parlamentare adottata con una riforma costituzionale e successivo referendum popolare un paio di anni fa.
Le ultime settimane hanno segnato la storia recentissima della Repubblica d'Armenia con questa sollevazione popolare estremamente pacifica, ma non priva di altissimi rischi di paralisi istituzionale e di possibili scontri tra la popolazione e le forze dell'ordine!
Per fortuna Pashinian e i suoi sostenitori, la popolazione tutta e le istituzioni di questa democrazia giovane, così come l'alta attenzione delle comunità diasporiche sparse in tutto il mondo, hanno dimostrato un grandissimo equilibrio e una maturità istituzionale nel voler trovare una soluzione pacifica (e ci auspichiamo duratura!), per il bene del paese e dell'area geografica già caratterizzata da alte tensioni e di forti contrasti politici e bellici tra paesi confinanti.
Abbiamo tutti apprezzato questo fermo desiderio pacifico dei dimostranti armeni e delle forze dell'ordine, già descritto dai maggiori organi di stampa internazionali come di un modello da seguire a livello mondiale e forse come il primo movimento popolare a non essere manovrato da forze esterne!
Ci auspichiamo che al più presto il paese torni alla sua normalità istituzionale e che tutti i nostri connazionali, siano essi cittadini residenti nel paese o membri delle comunità diasporiche, continuino a impegnarsi nel consolidare questo spirito pacifico e di fratellanza e nell'osservare con rispetto i propri ruoli, i limiti, i diritti istituzionali e costituzionali.
Come ha ribadito il neo-eletto Presidente della Repubblica Armen Sarkissian nel suo ruolo da garante della Costituzione del paese, i recenti sviluppi estremamente critici ma positivi nello spirito, la conseguente ricerca di soluzione pacifica dei problemi di questa fase politica di stallo, potrebbero avviare la costruzione di una nuova Armenia basata sui principi della legalità e del diritto costituzionale! Ci riconosciamo pienamente in questo auspicio in quanto istituzione comunitaria della diaspora armeno-italiana.
Direttivo dell'Unione degli Armeni d'Italia
Milano, 7 maggio 2018


mercoledì 14 marzo 2018

Film armeno al Francofilm festival

Cari amici, 
alla 9a edizione del festival cinematografico FRANCOFILM di Roma, sarà presente per il secondo anno consecutivo l'Armenia con la commedia THANK YOU HAYRIK  di Hrach Keshishyan. 
La proiezione è lunedì 19 marzo, ore 19.00 presso Centro culturale San Luigi di Francia, Largo Giuseppe Toniolo, 20-22, Roma.
Il film racconta le avventure di Virgie, una giovane americana di origine armena, che per il suo compleanno riceve un regalo inaspettato: un'eredità di 50 milioni di dollari. 
C'è solo una condizione da soddisfare: suo padre - che non vedeva da più di 10 anni - vuole che trovi un armeno con raro nome di Bargevos e lo sposi. 
Per fare ciò ha solo un mese di tempo.


Ingresso gratuito entro i limiti dei posti disponibili.
Il film è in versione originale con sottotitoli in italiano.

domenica 24 dicembre 2017

ՇՆՈՐՀԱՎՈՐ ՆՈՐ ՏԱՐԻ 
ԵՒ  
ՍՈՒՐԲ ԾՆՈՒՆԴ

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO





giovedì 7 dicembre 2017

7 dicembre 1988

Quel giorno alle ore 11.41 un violento terremoto di 6,9 gradi della scala Richter sconvolse il nord dell’Armenia. 
Il sisma provocò più di 25.000 morti, decine di migliaia di feriti ed immani distruzioni. Spitak e Leninakan (attuale Gyumri) furono praticamente rase al suolo in 30 secondi. In ogni famiglia ci furono perdite irreparabili.
Vogliamo ricordare con voi quel fatale evento, le sue vittime e i sopravvissuti, ma anche tutti coloro che sono venuti in soccorso alla nostra nazione, dedicando loro un pensiero speciale.




sabato 11 novembre 2017

Antonia Arslan alla Biblioteca Europea di Roma

Carissimi amici,
giovedì 16 novembre prossimo Antonia Arslan presenterà il suo ultimo libro Lettera a una ragazza in Turchia, insieme a Giovanni Ricciardi, nella bella sala della Biblioteca Europea in Via Savoia 13, alle 17.30.
“Tu devi avere un coraggio nuovo, mia ragazza di Turchia. Ti vogliono rimandare indietro a tempi lontani, mentre a te piacciono capelli al vento e gonne leggere, ascoltare musiche forti, andare a zonzo con gli amici e sentirti uguale a loro. Vorresti lottare a viso scoperto. E invece dovrai scoprire di nuovo il coraggio sotterraneo dei deboli, l’audacia che si muove nell’ombra, e cercare nella tua storia antica le ragioni e la forza per sopravvivere.” 
Queste le parole di Antonia Arslan nella sua lettera immaginata a una ragazza turca.
Venite a scoprire il resto. Vi aspettiamo numerosi.