venerdì 14 settembre 2012

Messe in rito Apostolico Armeno a Roma


Dopo le trascorse vacanze, riprendiamo i nostri contatti con una lieta notizia:
la storica chiesa armena di San Biagio della Pagnotta (Surp Vlas in armeno) in Via Giulia 10, riapre le porte ai fedeli domenica 16 settembre alle ore 11.00 per partecipare alla Santa Messa in rito Armeno Apostolico e alla benedizione dell’uva, officiata dal Rev. Padre Garnik Mkhitarian che invita tutti a questa celebrazione.

Padre Garnik è stato nominato Pastore delle Anime (Hokevor Hoviv in armeno) dal Supremo Patriarca e Catolicos di Tutti gli Armeni S.S. Garegin II, il quale con la sua lettera n. 1447 del 14 settembre 2012, lo ha incaricato di essere il Parroco di tutti i fedeli Apostolici Armeni di Roma.


sabato 28 luglio 2012

ARMENIA ALLE OLIMPIADI DI LONDRA


Il portabandiera - Arman Yeremyan (taekwondo)


















L'Armenia ha inviato quest'anno 25 partecipanti ai Giochi Olimpici Londra 2012.
Tre lottatori greco-romani, Arsen Julfakyan (74kg), Artur Alexanyan (96kg) e Yuri Patrikev (120kg), un pesista, Tigran Martirosyan (77kg), un pugile, Andranik Hakobyan (75kg) e un tiratore, Norayr Bakhtamyan, sono possibili contendenti per le medaglie olimpiche.

Alle Olimpiadi di Pechino 2008 la nazionale armena hanno vinto sei medaglie di bronzo.
L’Armenia è pronta a fare ponti d’oro agli atleti che conquisteranno la medaglia d’oro a Londra.
Il governo infatti ha annunciato che premierà con 100mila dollari la conquista di una medaglia d’oro, il comitato olimpico parteciperà con altri 50mila dollari, mentre il magnate Gagik Tsarukyan, presidente del comitato olimpico, politico e uomo d’affari, ha promesso di aggiungere altri 700mila per un totale di 850mila dollari (pari a 700mila euro).
Tsarukyan si era già impegnato per una ricompensa milionaria quattro anni fa a Pechino, ma nessun atleta armeno era riuscito nell’impresa. Allora l’Armenia conquistò sei medaglie di bronzo. 
L’unico oro del paese, alla sua quinta partecipazione olimpica dal conseguimento dell’indipendenza, risale ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996, vinto nella lotta greco-romana da Armen Nazaryan.
Speriamo di poter sentire quest'anno a Londra l'inno nazionale armeno.



giovedì 26 luglio 2012

PAOLO COSSI: ARARAT. LA MOTAGNA DEL MISTERO


Nel 2007 Paolo Cossi, già affermato fumettista e autore di vari libri,  ha pubblicato presso la casa editrice Hazard il libro a fumetti "Medz Yeghern Il Grande Male", dedicato alla storia del genocidio del popolo armeno perpetrato tra il 1914 e il 1916 da parte del governo e dell’esercito dell’Impero Ottomano. Questa opera gli è valsa numerosi premi diventando, fra l’altro,  il primo libro a fumetti  cui sia stato assegnato, nel 2009, il premio “Condorcet-Aron per la democrazia”. 

A distanza di quattro anni dal successo di “Medz Yeghern”, Paolo Cossi torna sul tema degli armeni  con un nuovo lavoro “Ararat. La montagna del mistero” (Hazard, 2011).
Il personaggio principale del libro, Azad Vartanian, impavido alpinista e archeologo alla ricerca della verità sull’antico mistero del biblico monte Ararat, dovrà fare i conti con la ferite della storia che riaffiorano a poco a poco dalle parole dell’anziano pastore curdo che amichevolmente ospita Azad, lo istruisce, lo guida ai luoghi desertificati dov’ebbe luogo la tragedia degli armeni, e con ritegno gli mostra quanto vi resta dei villaggi e dei corpi di chi abitava una volta questa montagna.
Anche questo lavoro di Paolo Cossi non passa inosservato.
Apprendiamo con grande piacere che pochi giorni fa, il 20 luglio, “Ararat. La montagna del mistero” ha vinto a Rimini il primo premio al concorso "Fede e Strisce”
per l'allusione, le tematiche forti, il senso di ricerca, all'interno di una storia che riporta alla luce la tragedia degli Armeni.

Il DVD allegato al libro contiene un documentario sui popoli dell'Ararat e sulle ricerche archeologiche di Azad Vartanian, cui si deve il soggetto di questo racconto.

mercoledì 27 giugno 2012

GLI ARMENI A ROMA FRA XVI E XVII SECC.

Dal 31 maggio al 6 giugno scorso, presso l'Istituto Storico Austriaco di Roma si sono tenute le giornate di studio dal titolo
VERSO IL TRONO DEL PAVONE. Austria, Italia e Iran: diplomazia e scambi culturali. Un omaggio a Joseph von Hammer-Purgstall (1774-1856), fondatore dell’Accademia Austriaca delle Scienze.
E' di particolare interesse per noi l'intervento del prof. Gianfilippo Terribili di La sapienza Università di Roma, sulla presenza armena a Roma.
Il professore ha incentrato il suo intervento sul confronto teologico da una parte e su delicate questioni diplomatiche dall’altra a dimostrazione delle qualità innate del popolo armeno non solo commerciante, scienziato e artista, ma anche ottimo mediatore. 



venerdì 22 giugno 2012

ARMENIA AL FESTIVAL DELLA FILARMONICA ROMANA

Vi inoltriamo il comunicato dell'Ambasciata della Repubblica d'Armenia.


Cari Amici,
abbiamo il piacere di comunicarvi che dal 25 giugno all’8 luglio si terrà il festival estivo I Giardini di Luglio 2012 organizzato dall’Accademia Filarmonica Romana.
Quest’anno per la prima volta l’Accademia Filarmonica Romana in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia accoglie tra le nazioni ospiti l’Armenia.
La giornata armena del festival è  il 4 luglio. 
L’Armenia sarà presenterà con: 
- la proiezione del documentario di  Piero Marrazzo “ I figli dell’Ararat”.
- il concerto  di pianoforte eseguito dalla pianista Lilit Khachatryan, con la partecipazione della solista Agnessa Gyusdzhyan.
Concluderà il programma culturale della giornata armena il concerto del Trio Dabaghyan.
Saranno offerte le pietanze tipiche della cucina armena.
Per vedere il programma completo: >>>  
filarmonicaromana.org/PDF/ProgrammaGiardini12.pdf

martedì 12 giugno 2012

lunedì 4 giugno 2012

LA STORIA DI NESHAN KREKORIAN


Questa è la storia, sconosciuta ai più, di Neshan Krekorian, l’armeno che viaggiava in terza classe sul Titanic,  e che fortunosamente si salvò.
Il padre di Neshan aveva insistito molto affinché lui emigrasse dal suo villaggio di Keghje in provincia di Erzerum (Anatolia) dove era nato il 10 dicembre 1886, per iniziare una nuova vita oltre oceano, così come migliaia di armeni in quel periodo. Chi poteva scappava dalla crescente violenza e persecuzioni perpetrate dai turchi ottomani verso gli armeni.
Il racconto di questa traversata ci giunge dal nipote Van Solomonian.
Il nonno Neshan Krekorian, all’epoca ventenne, trovò quattro compagni armeni, con i quali partì per la Francia. Arrivò fino a città portuale Cherbourg, dove per puro caso, trovò un posto sul Titanic  che aveva raggiunto il porto Il 10 aprile del 1912.
La sera del 14 aprile, dopo aver giocato a carte, si stava per coricare, quando avvertì il violento colpo dell’iceberg sulla nave. Percependo il pericolo, ruppe la catena che serrava la porta d’accesso alla prima e alla seconda classe, raggiunse il ponte superiore dal quale stavano calando le scialuppe di salvataggio in mare. Corse lungo il ponte, fece un balzo e atterrò sulla scialuppa  numero 10 (così come testimoniò il marinaio di coperta Frank Evans ) raggiungendo la salvezza.
Sopravvisse alla polmonite, curata in un ospedale di New York e una volta guarito, raggiunse la sua destinazione in Canada a Brantford, nell’Ontario.
Lavorò tutta la vita su una linea di assemblaggio di automobili General Motors.
Infine si trasferì a St. Catharines, Ontario, dove sposò Persa Vartanian dalla quale ebbe quattro figli. Vi rimase fino alla sua morte avvenuta il 21 maggio 1978. 
Raccontano i nipoti che non si imbarcò mai più, e quando si avvicinava alle rive del lago Ontario “il suo volto tradiva i suoi pensieri, e si capiva che stava rivivendo quella notte."