mercoledì 12 ottobre 2016

Lezioni di lingua armena: anno 2016-2017

GIOVEDÌ  3 NOVEMBRE  2016  ORE 10:00-12:00
Presso la Parrocchia S.Giuseppe al Trionfale
Via Bernardino Telesio 4
Ingresso da Via Bovio 44
(Metrò A - CIPRO)
La quota d'iscrizione è di € 40
(pagamento una tantum valido per tutta la durata del corso)
va saldato il primo giorno delle lezioni.
Per informazioni e/o iscrizioni al corso, preferibilmente 
entro lunedì 31 ottobre 2016,
contattare agli indirizzi di posta elettronica
o chiamare i seguenti numeri:
fisso 06 6146.570 - cell 339 598 5434  
Seta Martayan – Insegnante di armeno

sabato 17 settembre 2016

Corsi di armeno occidentale presso la Fondazione Hrant Dink

La stagione autunnale dei corsi di armeno occidentale organizzati dalle Fondazioni Hrant Dink e Gulbenkian, si svolgerà a Istanbul dal 26 settembre al 22 novembre presso la Fondazione Hrant Dink.


L’insegnamento, condotto da Sevan Teirmenciyan, è suddiviso in due livelli.  
Sono previsti tre incontri settimanali di 3 ore ciascuno, con un numero complessivo di 75 ore di lezioni nell’arco di due mesi.
Per iscriversi, si prega di compilare il modulo d'iscrizione, pubblicato sul sito della Fondazione Hrant Dink e versare sull'apposito c/c bancario la quota di partecipazione (TRY 750).

Per maggiori dettagli potete visitare il sito:
http://www.hrantdink.org/?Detail=1516&Lang=&Home&Lang=en



giovedì 21 luglio 2016

Mostra "Visioni d'Armenia"

A Petricci, piccolo borgo a pochi km da Saturnia (Gr), è in corso fino al 31 luglio una mostra d’arte internazionale, dedicata alla terra Armena e ai suoi dolori, ma anche alle sue suggestioni. 
Scoprire Erevan, la capitale, attraverso gli acquerelli di Riccardo Polveroni, o visitare il monastero di Arates attraverso le sfumature di questo artista italoinglese, è uno dei tanti percorsi che la mostra offre.
Immergersi nelle tradizioni che hanno permesso al popolo Armeno di sopravvivere, come la processione per il giorno del Genocidio interpretata in un tableau da Michela Buttignon, è un’altra chiave di lettura di una terra martoriata ma culturalmente feconda, come evidenziano gli oli su tela della pittrice bavarese Brigitte Schneider
C’è anche la nuova Armenia, quella dei giovani della Scuola di Artigianato “Levon Galichian Art Studio”  che da 10 anni aiuta i giovani talenti della provincia di Armavir a fare dell’arte non solo una passione.


venerdì 3 giugno 2016

sabato 28 maggio 2016

La Festa della Prima Repubblica di Armenia

Nel maggio del 1918 le forze regolari e i volontari armeni hanno trionfato nella battaglia di Sardarapat contro le forze turche, nettamente superiori in numero, nella lotta per la vita e la morte, impedendo l'invasione della capitale Yerevan. 

Memoriale della battaglia
La vittoria ha permesso alla nazione di ripristinare la statualità persa secoli prima. Esattamente 98 anni fa, il Consiglio Nazionale armeno a Tbilisi ha dichiarato l’indipendenza dell’Armenia e l'istituzione della Prima Repubblica di Armenia. 
"Con la caduta dell’integrità politica della Transcaucasia e la dichiarazione di indipendenza della Georgia e dell'Azerbaigian, il Consiglio Nazionale armeno si è dichiarato autorità suprema e unica delle province armene", questa è proprio la formulazione della Dichiarazione di Indipendenza di Armenia.
 È prezioso il ruolo della prima Repubblica di Armenia nella creazione degli organi di amministrazione statale. Purtroppo, la sua vita fu breve: l'Armenia ha perso la sua indipendenza a seguito dell'invasione dell'Armata Rossa della Russia sovietica il 2 dicembre 1920. 
 I festeggiamenti principali del 28 maggio tradizionalmente si svolgono nella località Sardarapat, che perpetua la memoria degli eroi della nazione armena, che nel 1918 hanno impedito l'annientamento della nazione armena.






mercoledì 18 maggio 2016

Sayat-Nova, Canzoniere armeno

Giovedì 26 maggio ore 17.00
Biblioteca Europea - Via Savoia 13/15 - Roma

Presentazione della prima traduzione commentata dell'integrale dei 68 canti armeni dell'edizione Bakhch'inyan con l'aggiunta di due canti bilingui (armeno-azerì) e di un canto quadrilingue (armeno-azerì-georgiano e persiano). 

Interverranno:
Paola Mildonian, curatrice dell'edizione bilingue del libro
Corrado Bologna, docente universitario e filologo
La presentazione sarà intervallata da letture di poesie in italiano e in armeno, recitate dall’attore Sargis Galstyan.
A conclusione dell’evento il soprano Narine Jaghatspanyan  eseguirà alcuni canti di Sayat-Nova.

Sayat-Nova, il più grande trovatore caucasico del secolo XVIII,  fu l'unico che cantò nelle tre lingue del Caucaso e l'unico che  introdusse temi sociali accanto ai temi d'amore (o meglio sottesi ai temi d'amore). Poliglotta come molti armeni d'Oriente conosceva 5 lingue (russo e persiano compresi) e rappresenta ancor oggi la funzione che ebbero gli armeni dal Caucaso all'india e dalla Turchia all'Europa e sino all'America, nel discorso interculturale che cambiò il volto del mondo tra Sette e Ottocento.