mercoledì 11 settembre 2019

PROIEZIONE DEL FILM

Cari amici,
nella 28° ricorrenza della Festa d'Indipendenza 
della Repubblica d'Armenia,
Assoarmeni è lieta di invitarvi alla proiezione del film 
"IL CONDOMINIO" di Lusine Sargsyan, 
in lingua armena con sottotitoli in italiano.

Ingresso gratuito

lunedì 23 settembre I ore 20:00
Institut français - Centre Saint-Louis
Largo Toniolo, 20/22 -  Roma

Con una visione e sensibilità tutta al femminile, in una narrazione non priva di ironia, la regista ci introduce in un ricercato intreccio di personaggi ed eventi che si inanellano anche con salti temporali inattesi, nel microcosmo di un condominio della capitale armena.
Yerevan, a cavallo degli anni ’90, è luogo di grandi cambiamenti politici e sociali. Il devastante terremoto dell’88 e l'impegno militare in sostegno alla popolazione armena nel Nagorno Kharabagh, entrano nel quotidiano della gente comune, segnando profondamente la ricerca d’identità della neonata repubblica ex sovietica.
Ogni appartamento nasconde una storia complessa e la vita condominiale fatta di saluti e incontri fugaci, diventa un caleidoscopio che ci restituisce un realistico riflesso d’Armenia.

Trailer ufficiale







mercoledì 17 luglio 2019

Un ricordo di Hagop Hayatian


Ognuno di noi che abbia conosciuto Hagop avrà un suo pensiero di lui sempre positivo.

Io l’ho conosciuto tramite mio figlio che lavorava all'ENI insieme a lui oltre 20 anni fa.
Io ero allora immersa anima e corpo nel progetto di salvaguardia dell’identità armena. Mio figlio aveva accennato a Hagop questo mio impegno e fu cosi che lui cominciò a frequentare la Chiesa armena ed a interessarsi alle vicende armene. 

L’Armenia aveva ritrovato l’indipendenza pochi anni prima ed era importante l’esigenza di affermare l’armenità anche a Roma e in Italia.
Insieme a Hagop ed alcuni cari amici altrettanto interessati fondammo nel 2002 l’Associazione della Comunità armena di Roma e del Lazio.
Prendendo la cosa molto a cuore e gestendo il progetto da ingegnere che era, Hagop si occupò delle complesse procedure costitutive: adempienti legislativi iniziali, stesura dello statuto, formulazione dei regolamenti per il buon funzionamento dell’Associazione e infine la ricerca dei connazionali sparsi per la regione. Hagop contribuiva attivamente e con dedizione. Era una corsa incessante di sfogliare pagine e pagine dell’elenco telefonico per la ricerca dei cognomi armeni che finiscono con “ian”; succedeva spesso di confonderli con cognomi indiani, iraniani o tailandesi (altrettanto complicati quanto molti cognomi armeni col finale” ian”). A volte s'imbatteva in qualche veneto.

Hagop partecipava a tutte le riunioni e assemblee. E anche se non mancavano ovviamente divergenze di pareri, tutto si concludeva con la concordia stabilita e il ritrovato buon umore.
Lungo i 20 anni della sua partecipazione come socio e come consigliere nel Direttivo dell’Associazione abbiamo apprezzato le varie sfumature della personalità integra di Hagop.
Lui era un giusto e non accettava sopraffazioni, ingiustizie: reagiva senza esitare con le giuste argomentazioni ma sempre rimanendo composto.
Anche se spesso assente negli ultimi anni, il suo interesse per le attività dell’Associazione non è mai mancato. Alla vigilia delle feste era tra i primi a chiamare per farci gli auguri. Spesso chiamava per chiedere delle ricette armene che ha imparato a preparare con grande successo per i suoi cari.
Come ogni padre, e forse ancor di più in quanto padre armeno, aveva sempre a cuore il futuro dei suoi figli e festeggiava con noi ogni loro successo. Negli ultimi anni pareva soddisfatto ed appagato perché, anche col suo aiuto, il destino era riuscito a fare dei suoi figli degli uomini onesti, capaci e rispettosi.

Cari Stefano e Giorgio, dovete considerarvi fortunati per aver avuto un padre come Hagop che noi ricorderemo sempre come un grande Amico.


                                                                                                                                                        Seta Martayan
                                                                                                                                    Presidente onorario di Assoarmeni 






lunedì 13 maggio 2019

Incontro sul cimitero ebraico medievale nella Repubblica d'Armenia

Cari amici, il 23 maggio p.v. al Centro Ebraico Pitigliani saranno presentati i dati della ricerca sul cimitero ebraico del XIII-XIV secc., nel villaggio Yeghegis a sud del Lago Sevan.
Questo sito rappresenta una testimonianza importante della presenza ebraica in Armenia medievale sopratutto considerando la generale scarsità delle fonti sull'argomento.
Il cimietro è stato studiato dal Prof. Micheal Stone dell'Università Ebraica di Gerusalemme e Dr. David Amit dell'Autorità Israeliana per le Antichità in due stagioni, nel 1998 e 2002. 
La missione storico-archeologica internazionale, diretta da Zara Pogossian (Università di Bochum) nell'agosto del 2018, e che ha visto collaborare Hamlet Petrosyan (Accademia delle Scienze della Repubblica Armena), Michele Nucciotti (Università di Firenze), e Vasco La Salvia (Università di Chieti), è servita per inserire la presenza ebraica all'interno del contesto culturale del paesaggio ad essa contemporaneo. 
In apertura ci sarà un piccolo rinfresco.
L’ingresso è gratuito.
Per motivi di sicurezza siete pregati di comunicare i vostri nominativi entro il 21 maggio e di presentarvi muniti di un documento di riconoscimento con la foto.





mercoledì 17 aprile 2019

Eghishe Çharents, poeta nazionale dell'Armenia moderna


LUNEDÌ 6 MAGGIO, ORE 16:30
BIBLIOTECA CASANATENSE
Via S. Ignazio 52, Roma

Cari amici,
è con vero piacere che vi invitiamo alla serata dedicata al gigante della Letteratura  armena moderna, Eghishe Çharents.

Nell'affascinate Salone monumentale della settecentesca Biblioteca Casanatense suoneranno i versi in italiano e in armeno della sua prima opera significativa, la Leggenda Dantesca.  
Un poema epico e desolato che scaturisce dalla tragica esperienza di guerra del poeta 18enne e che esplicitamente allude all’Inferno di Dante.
Una testimonianza diretta e crudissima delle devastazioni e degli eccidi di cento anni fa che portarono al Genocidio Armeno, la prima campagna di sterminio su larga scala del ’900. Quello che gli Armeni di oggi chiamano Metz Yeghern ( Մեծ Եղեռն, il Grande Male).

SALUTI :
Lucia Marchi, Direttore della Biblioteca Casanatense
S.E. Victoria Bagdassarian,  Ambasciatrice della Repubblica d’Armenia presso la Repubblica Italiana

INTERVENGONO :
Sona Haroutyunian, docente di Studi Armeni (Ca’ Foscari, Venezia)
Stefano Garzonio, ordinario di Slavistica (Università di Pisa)
Alfonso Pompella, traduttore (Università di Pisa)
Anush Torunian, traduttrice (Roma)

LETTURA DEI BRANI :
Loredana Martinez, attrice (Roma)

L'ingresso è gratuito







sabato 9 marzo 2019

Film armeno al Festival Francofilm 2019

Cari amici,
anche quest'anno avremo un'occasione unica di vedere e votare un film armeno, nel corso dell'edizione 2019 del Festival internazionale del film francofono.
BRAVO VIRTUOSO! - di Lévon Minasian | 2016, 1h47, noir/commedia, sarà proiettato DOMENICA ore 21.00 all'Auditorium dell’Institut français - Centre Saint-Louis - Largo Toniolo 22, Roma.
Trama: Alik, giovane clarinettista, membro di un’orchestra classica, prepara un grande concerto. Le prospettive cambiano quando il mecenate dell’orchestra viene assassinato. Alik si ritrova in possesso del telefono di un assassino chiamato “Virtuoso”. Coglie l’opportunità e ruba l’identità dell’assassino. Approfitta di questo momento per salvare l’orchestra dal fallimento e proteggere la donna che ama. 
Ideato e coordinato dall’Institut français - Centre Saint-Louis ed organizzato in collaborazione con le Ambasciate e rappresentanze di paesi membri dell' Organizzazione Internazionale della Francofonia,  il Francofilm presenta 13 lungometraggi in concorso, provenienti da: Albania, Armenia, Belgio, Bulgaria, Canada-Quebec, Costa D'Avorio, Francia, Lussenburgo, Mali, Marocco, Romania, Svizzera e Tunisia.  
Tutti i fim sono in VERSIONE ORIGINALE con SOTTOTITOLI in ITALIANO. 
L’INGRESSO è LIBERO. 
Gli spettatori potranno esprimere il proprio voto determinando il Premio del Pubblico. Una giuria di professionisti del cinema assegnerà inoltre il Gran Premio della Giuria. 
Buona visione!