domenica 23 aprile 2017

Comunicato di Assoarmeni per il 102° anniversario del genocidio del Popolo Armeno

Il 24 aprile di ogni anno, ormai da più di un secolo, gli Armeni di tutto il mondo commemorano il Genocidio di cui il loro popolo è stato vittima, in una tragica stagione di violenza iniziata nel 1915. Ricordare il dramma di questo popolo significa innanzitutto restituire alle vittime la loro dignità, riconoscere che il loro sacrificio non è perduto nell’oblio del tempo e nella banalità del quotidiano.
Commemorare il Genocidio significa anche trasmettere ai giovani e alle generazioni che verranno il monito terribile della Storia, la memoria di un abisso in cui l’umanità tutta è precipitata e in cui non dovrebbe più cadere.
Purtroppo le violenze alle quali assistiamo ormai da diversi anni, e che toccano la stessa area geopolitica di oltre cent’anni fa, ci ricordano che la pace è un bene prezioso ma fragile e solo ricordando e condannando il passato, possiamo sperare di prevenire nuovi genocidi.
Alla messa celebrata il 12 aprile del 2015 in memoria del centenario del genocidio armeno Papa Francesco ha definito i nostri tempi i tempi di guerra:
“[] Sentiamo il grido dei nostri fratelli e sorelle che a causa della loro fede in Cristo o della loro appartenenza etnica, vengono pubblicamente e atrocemente uccisi o costretti ad abbandonare la loro terra. Anche oggi viviamo una sorta di genocidio causato dall’indifferenza, dal silenzio complice di Caino.
La nostra umanità ha vissuto nel secolo scorso 3 grandi tragedie inaudite. La prima che è considerata il primo genocidio del 20° secolo, ha colpito il vostro popolo armeno, prima nazione cristiana, insieme ai siri cattolici, ortodossi, agli assiri, ai caldei, ai greci. [] Ricordarli è necessario, anzi doveroso, perché dove non sussiste la memoria, il male tiene ancora aperta la ferita”.
Aggiungiamo che ricordare e condividere il peso di quella memoria significa, infine, porre le basi per la pace e la fratellanza di domani, che non può nascere nella diffidenza e nel pregiudizio negazionista. Gli Armeni, discendenti dei sopravvissuti, non possono e non devono portare da soli l’insopportabile peso della memoria.
Noi, in quanto rappresentanti del popolo armeno, chiediamo a tutti gli uomini di buona volontà di unirsi a noi fraternamente, in questo giorno di commemorazione per confermare il valore della memoria e della dignità umana.
Roma, 23 aprile 2017


giovedì 20 aprile 2017

Tolfa. Commemorazione del genocidio armeno

Carissimi amici,
siamo lieti di comunicarvi che il 21 aprile p.v. a Tolfa, città metropolitana di Roma, si terrà la cerimonia  commemorativa per il genocidio del Popolo Armeno, nata dalla collaborazione fra l'Amministrazione Comunale, l'associazione Assoarmeni e l'artigiano-artista Armen Sinanyan.

PROGRAMMA


sabato 15 aprile 2017

BUONA PASQUA

ՔՐԻՍՏՈՍ ՀԱՐՅԱՎ  Ի ՄԵՌԵԼՈՑ, 
ՕՐՀՆՅԱԼ է ՀԱՐՈՒԹՅՈՒՆԸ ՔՐԻՍՏՈՍԻ

Apparizione dell'Angelo alle donne con gli oli profumati
(Miniatura armena, anno 1038)


mercoledì 29 marzo 2017

Film armeno al Francofestival di Roma

Fra i 16 lungometraggi in concorso al Festival del film francofono a Roma è stato presentato anche il film armeno Moskvich amore mio di Aram Shahbazyan con Hilda Ohan, Martun Gehvondian, 2014. 

Il film che nel 2015 ha ricevuto il premio della Giuria Ecumenica al Festival internazionale del Cinema Golden Apricot di Yerevan, descrive con sensibilità e humour il percorso nostalgico di un vecchio attraverso i suoi folli sogni e l’amore irragionevole per una macchina e per sua moglie. Hamo - così si chiama il protagonista - vive con la moglie in uno sperduto villaggio tra le montagne dell’Armenia. I soldi che il figlio manda loro dalla Russia, gli permettono a malapena di sopravvivere, ma Hamo sogna sempre un’auto Moskvitch, per lui la più bella del mondo, promessagli dalle autorità sovietiche ma mai ricevuta. L’Unione Sovietica oramai non esiste più, ma il desiderio di Hamo non si placa.
Il Francofestival 2017, 7 marzo-17 marzo,  è stato ideato e coordinato dall’Istituto Francese - Centre Saint-Louis, l’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede e in collaborazione con le ambasciate e rappresentanze a Roma dei paesi membri dell’Organizzazione Internazionale di Francofonia
Tutti i fim erano in versione originale con sottotitoli in italiano.





giovedì 26 gennaio 2017

Giornata della Memoria

Venerdì 27 Gennaio ore 9.30-13.30
AUDITORIUM ISTITUTO MASSIMO - Via Massimiliano Massimo 7 - Eur Roma
GIORNATA DELLA MEMORIA

Cari amici,
domani, in occasione della ricorrenza internazionale del 27 gennaio, presso l'Istituto Massimo si terrà l'incontro, rivolto agli alunni delle terza media e del liceo.  

L'intervento iniziale sarà del rappresentante della comunità ebraica.
Poi a seguire, le altre pagine di storia... la Siria, le foibe, il genocidio degli armeni e la persecuzione in Albania.
Relatori:
Di Veroli - Comunità ebraica
Philip - Comunià siriana (Centro Astalli)

Dott. Marino Mocich - Istria
Dott. Mario Amirkhanian - Comunità armena (fondatore e socio di Assoarmeni)
Dott.ssa Rovena Sakja - Comunità albanese
Modera Natalia Encolpio, presidente ex alunni Istituto Massimo.

L'evento è aperto a tutti.




lunedì 28 novembre 2016

Domenica  4 dicembre 2016 -  ore 16.30
 Sala di Santa Cecilia - Piazza Santa Cecilia 22,  Roma
 Assoarmeni 
e
Associazione Culturale Santa Cecilia in Trastevere

hanno il piacere di invitarvi all'incontro con

Melodie armene
balli e canti tradizionali e musica sacra

Ingresso libero
                                          
Unirsi fra gli amici in prossimità delle feste, per una serata dedicata all'Armenia, è diventata ormai una tradizione consolidata. 
Quest'anno, grazie a Sona Hakobyan e Marine Grigoryan, potremo ammirare i canti di musica armena tradizionale e sacra e farci coinvolgere, grandi e piccoli, in gioiosi balli di gruppo. 
Ed ovviamente non mancherà la lotteria con i premi a sorpresa, il mercatino di prodotti artigianali e il brindisi finale con l'assaggio dei piatti della cucina armena.