lunedì 13 maggio 2019

Incontro sul cimitero ebraico medievale nella Repubblica d'Armenia

Cari amici, il 23 maggio p.v. al Centro Ebraico Pitigliani saranno presentati i dati della ricerca sul cimitero ebraico del XIII-XIV secc., nel villaggio Yeghegis a sud del Lago Sevan.
Questo sito rappresenta una testimonianza importante della presenza ebraica in Armenia medievale sopratutto considerando la generale scarsità delle fonti sull'argomento.
Il cimietro è stato studiato dal Prof. Micheal Stone dell'Università Ebraica di Gerusalemme e Dr. David Amit dell'Autorità Israeliana per le Antichità in due stagioni, nel 1998 e 2002. 
La missione storico-archeologica internazionale, diretta da Zara Pogossian (Università di Bochum) nell'agosto del 2018, e che ha visto collaborare Hamlet Petrosyan (Accademia delle Scienze della Repubblica Armena), Michele Nucciotti (Università di Firenze), e Vasco La Salvia (Università di Chieti), è servita per inserire la presenza ebraica all'interno del contesto culturale del paesaggio ad essa contemporaneo. 
In apertura ci sarà un piccolo rinfresco.
L’ingresso è gratuito.
Per motivi di sicurezza siete pregati di comunicare i vostri nominativi entro il 21 maggio e di presentarvi muniti di un documento di riconoscimento con la foto.





mercoledì 17 aprile 2019

Eghishe Çharents, poeta nazionale dell'Armenia moderna


LUNEDÌ 6 MAGGIO, ORE 16:30
BIBLIOTECA CASANATENSE
Via S. Ignazio 52, Roma

Cari amici,
è con vero piacere che vi invitiamo alla serata dedicata al gigante della Letteratura  armena moderna, Eghishe Çharents.

Nell'affascinate Salone monumentale della settecentesca Biblioteca Casanatense suoneranno i versi in italiano e in armeno della sua prima opera significativa, la Leggenda Dantesca.  
Un poema epico e desolato che scaturisce dalla tragica esperienza di guerra del poeta 18enne e che esplicitamente allude all’Inferno di Dante.
Una testimonianza diretta e crudissima delle devastazioni e degli eccidi di cento anni fa che portarono al Genocidio Armeno, la prima campagna di sterminio su larga scala del ’900. Quello che gli Armeni di oggi chiamano Metz Yeghern ( Մեծ Եղեռն, il Grande Male).

SALUTI :
Lucia Marchi, Direttore della Biblioteca Casanatense
S.E. Victoria Bagdassarian,  Ambasciatrice della Repubblica d’Armenia presso la Repubblica Italiana

INTERVENGONO :
Sona Haroutyunian, docente di Studi Armeni (Ca’ Foscari, Venezia)
Stefano Garzonio, ordinario di Slavistica (Università di Pisa)
Alfonso Pompella, traduttore (Università di Pisa)
Anush Torunian, traduttrice (Roma)

LETTURA DEI BRANI :
Loredana Martinez, attrice (Roma)

L'ingresso è gratuito







sabato 9 marzo 2019

Film armeno al Festival Francofilm 2019

Cari amici,
anche quest'anno avremo un'occasione unica di vedere e votare un film armeno, nel corso dell'edizione 2019 del Festival internazionale del film francofono.
BRAVO VIRTUOSO! - di Lévon Minasian | 2016, 1h47, noir/commedia, sarà proiettato DOMENICA ore 21.00 all'Auditorium dell’Institut français - Centre Saint-Louis - Largo Toniolo 22, Roma.
Trama: Alik, giovane clarinettista, membro di un’orchestra classica, prepara un grande concerto. Le prospettive cambiano quando il mecenate dell’orchestra viene assassinato. Alik si ritrova in possesso del telefono di un assassino chiamato “Virtuoso”. Coglie l’opportunità e ruba l’identità dell’assassino. Approfitta di questo momento per salvare l’orchestra dal fallimento e proteggere la donna che ama. 
Ideato e coordinato dall’Institut français - Centre Saint-Louis ed organizzato in collaborazione con le Ambasciate e rappresentanze di paesi membri dell' Organizzazione Internazionale della Francofonia,  il Francofilm presenta 13 lungometraggi in concorso, provenienti da: Albania, Armenia, Belgio, Bulgaria, Canada-Quebec, Costa D'Avorio, Francia, Lussenburgo, Mali, Marocco, Romania, Svizzera e Tunisia.  
Tutti i fim sono in VERSIONE ORIGINALE con SOTTOTITOLI in ITALIANO. 
L’INGRESSO è LIBERO. 
Gli spettatori potranno esprimere il proprio voto determinando il Premio del Pubblico. Una giuria di professionisti del cinema assegnerà inoltre il Gran Premio della Giuria. 
Buona visione!

martedì 19 febbraio 2019

150esimo anniversario di Hovhannes Tumanian

Oggi tutta l’Armenia ricorda uno dei suoi grandi, Hovhannes Tumanian,  a 150 anni dalla sua nascita in un piccolo paesino dell’Armenia orientale.  

Tutta l’opera del classico delle letteratura armena è strettamente legata alla vita del popolo, dal quale egli attinse i temi, le trame e i personaggi delle sue storie. 
Tumanian entra nella nostra vita, fin dalla tenera età, con i personaggi delle sue filastrocche, fiabe e racconti, che sono solo un'assaggio della sua vasta produzione letteraria.  
Questi personaggi fanno parte della nostra  memoria collettiva. Chi non si ricorda delle gesta di Qag Nazar (Nazar il Prode) o delle disavventure del pasticcione Phanos o la storia di Una goccia  di miele, quanto mai attuale. E chi non ha avuto compassione per Giqor, piccolo apprendista tuttofare al servizio a casa dell’avido e spietato commerciante Artem. Il suo poema Anush divenne nel 1912 il libretto della prima opera lirica armena, ispirata al suo folklore.
Fu enorme l'impegno politico, sociale e umanitario di Tumanian  per stabilire la pace e la concordia fra i popoli caucasici.
Nel 1915, dopo aver visto con i propri occhi gli orrori dei massacri, egli si è dedicato attivamente al soccorso degli orfani armeni scampati al genocidio e raccolti nella città di Echmiadzin, nell'Armenia orientale. Mentre nel 1918 ha organizzato e partecipato alla “resistenza” contro l’avanzata dei turchi nella sua regione nativa di Lori.
Nonostante delusioni, amarezze e disgrazie personali, Tumanian fino alla fine dei suoi giorni ha portato avanti il suo  impegno di grande cittadino e intellettuale, diventando il beniamino del suo popolo.

giovedì 7 febbraio 2019

Macron istituisce giorno del ricordo del genocidio armeno

Fonte:  IL GIORNALE.IT

Gerry Fredda - Merc. 06/02/2019

Il presidente francese Emmanuel Macron ha introdotto in questi giorni una “solennità nazionale” dedicata al popolo armeno. 
L’inquilino dell’Eliseo ha ufficializzato tale decisione durante un suo recente intervento al Consiglio per il coordinamento delle organizzazioni armene in Francia. In occasione di un convegno promosso dall’associazione in questione, il capo dello Stato ha infatti designato il “24 aprile” come “giornata del ricordo del genocidio armeno”. La nuova solennità servirà a sensibilizzare i francesi circa le “indicibili sofferenze” vissute dal popolo di fede cristiana ad opera dell’Impero ottomano durante la Prima guerra mondiale: “uccisioni di massa, deportazioni, stupri, saccheggi”. ...Leggi tutto