venerdì 27 gennaio 2012

27 GENNAIO - GIORNATA DELLA MEMORIA

PER NON DIMENTICARE

LA NEGAZIONE E’ UN MODO PER MANTENERE SEGRETA A NOI STESSI LA VERITA’ CHE NON ABBIAMO IL CORAGGIO DI AFFRONTARE”

Stanley Cohen (New York, 17 novembre 1922)  è un biochimico statunitense.
Grazie alle sue ricerche sui fattori di crescita nel 1986 vinse il Premio Nobel per la medicina  insieme all'italiana Rita Levi Montalcini.


domenica 22 gennaio 2012

Fondazione Internazionale Hrant Dink

Migliaia di turchi hanno dimostrato a Istanbul il 19 gennaio per commemorare il quinto anniversario dell'assassinio del giornalista turco di origine armena Hrant Dink e protestare contro l'ultima decisione del tribunale penale.
Per saperne di più leggete l'articolo di Christian Elia sul sito www.eilmensile.it

Noi vogliamo ricordare Hrant Dink presentandovi una fondazione nata nell’aprile del 2009 a Istanbul, che forse non tutti conoscono.

Si tratta della Fondazione Internazionale Hrant Dink, la cui missione è quella di promuove il dialogo interculturale ed eliminare qualsiasi forma di discriminazione. Favorire una migliore comunicazione tra le generazioni e promuovere l’eguaglianza sessuale. Incrementare le opportunità di istruzione e di comunicazione. Incoraggiare la società ad abbracciare la cultura della pace e della riconciliazione. Migliorare la qualità della vita delle persone svantaggiate quali bambini, giovani e donne.
Hanno contatti di cooperazione internazionale con istituzioni e fondazioni straniere per realizzare la loro missione volta ad offrire uguali opportunità di istruzione per bambini, giovani e donne sostenendone la creatività. Lavorano per garantire che la diversità culturale sia considerata un valore e che venga riconosciuta come un diritto, attraverso lo sviluppo di relazioni culturali tra le popolazioni della Turchia, Armenia e Europa. Danno il loro aiuto per incrementare il processo di democratizzazione della Turchia. Sostengono gli sforzi per la ricerca storica e le attività connesse, senza  nazionalismi nè razzismi. Conservano un archivio con gli articoli, fotografie e documenti su Hrant Dink.

International Hrant Dink Foundation
Halaskargazi Cad. 74
Istanbul, Turkey
tel.:212240336


mercoledì 18 gennaio 2012

Ned Markosian al Festival delle Scienze 2012

Anche quest’anno si svolgerà a Roma il settimo Festival delle Scienze dedicato al Tempo, all'Auditorium Parco della Musica dal 19 al 22 gennaio.
Ci saranno incontri, dibattiti e varie iniziative. Ecco alcuni dei temi proposti: Il futuro e il passato sono reali come il presente? Passa il tempo quando nulla cambia? È possibile viaggiare nel tempo? Esisteva il tempo prima del Big Bang? Concepiamo tutti il tempo allo stesso modo?

In particolare vi segnaliamo la partecipazione del filosofo americano di origine armena Ned Markosian, della Western Washington University, Bellingham, che interverrà venerdì 20 gennaio   (Sala Petrassi, ore 16.00) con la sua Lectio Magistralis E' possibile viaggiare nel tempo?
Ned Markosian esplorerà la metafisica del tempo analizzando la possibilità di un viaggio nella dimensione temporale. Il tipo di viaggio che ci viene proposto è descritto spesso nei libri e nei film: un personaggio ripercorre il tempo a ritroso per rivivere eventi passati, o magari cambiare il corso della storia. Questo tipo di viaggio nel tempo ha sollevato varie questioni, ma come vedremo sono state proposte soluzioni intelligenti ai problemi tradizionalmente connessi a questo tema. L’intervento prevede anche un dibattito cui parteciperanno veri viaggiatori provenienti dal futuro, i quali avranno la possibilità di spiegare come sono riusciti a spostarsi indietro nel tempo.
Introdurrà Vittorio Bo, direttore scientifico del Festival.

domenica 15 gennaio 2012

La storia di un manoscritto

INCONTRO CON ANTONIA ARSLAN
la Feltrinelli | Libri e Musica | Galleria A. Sordi 31/35,  Roma
31 martedì - ore 18.00

    I manoscritti sono sempre stati considerati sacri dagli armeni  e per questo protetti e salvati dagli aggressori o riscattati come i prigionieri di guerra. Ci sono molte storie di persone comuni che, rischiando la vita, hanno scelto di salvare i manoscritti invece dei loro beni personali. Questa è stata una delle caratteristiche principali dell’identità nazionale degli armeni. 
   Ne è un vivo esempio il più grande manoscritto armeno, “Msho Charantir” (“Omeliario di Mush”), che è attualmente esposto al Matenadaran (Museo dei  manoscritti antichi, Yerevan, Repubblica d’Armenia). E’ stato creato nel Monastero Avag della città armena di Yerznka dal sacerdote Vardan. Ci sono voluti tre anni di duro lavoro (1200-1202) per completare l’opera. Il manoscritto era composto di 604 fogli di pergamena con 1208 pagine complessive. Ciascuno di fogli, fatto di cuoio di vitello di un mese, è largo 55,5 cm e lungo 70 cm. 
    L’uomo che ha commissionato  quest’opera gigantesca (pesa  28 kg), si chiamava Astvatsatur. Nel 1203, durante l’invasione mongola-tartara, Astvatsatur è stato ucciso e tutti i suoi beni  sono stati sequestrati. Il giudice turco della città di Khlat se n’è impossessato, sostenendo che Astvatsatur gli doveva dei soldi. Nel 1206 i sacerdoti della Chiesa di Surb Arakelots di Mush hanno saputo che il giudice voleva vendere il manoscritto e, dopo circa  un anno di trattative, sono riusciti ad acquistarlo per 4000 monete d’argento. 
     Nel XIX sec. i monaci Mechitaristi dell’isola di San Lazzaro, durante il loro pellegrinaggio alla chiesa di Surb Arakelots, hanno portato con sé come reliquie i 17 fogli del manoscritto. 
  Da allora in poi bisogna aspettare fino all’anno fatale 1915 per riprendere la  storia di questo manoscritto singolare. 
    Questa rocambolesca storia è raccontata per noi da Antonia Arslan nel suo nuovo lavoro, Il Libro di Mush (Skira editore).


Cliccate sull'immagine per le date e i luoghi degli incontri con la scrittrice.












venerdì 13 gennaio 2012

Sonig Tchakerian al Teatro Argentina

Il violino di Beethoven. 
Sonata a Kreutzer
Teatro Argentina | Via dei Barbieri, 21| Roma 
Giovedì 19 gennaio ore 21.15


Al Teatro Argentina di Roma Sonig Tchakerian, violino e Roberto Prosseda, pianoforte presenteranno il programma Sonata a Kreutzer con Musiche di Beethoven e Ambrosini.

Sonig Tchakerian, “armena di origine ma veneta di adozione, è solista di violino, docente e organizzatrice musicale” come recita l’occhiello della bella intervista apparsa sul prestigioso mensile di musica, Amadeus nel lontano novembre 2006.

Sonig si è diplomata a 16 anni con il massimo dei voti e la lode, con Giovanni Guglielmo. Si è perfezionata per alcuni anni con Salvatore Accardo a Cremona, oltre che con Franco Gulli a Siena e con Nathan Milstein a Zurigo.
Come solista ha suonato con orchestre prestigiose quali la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, la Verdi di Milano, le orchestre del San Carlo di Napoli e dell'Arena di Verona, I Solisti Veneti, l'Orchestra di Padova e del Veneto, con direttori del calibro di Riccardo Chailly, Daniel Oren, Emil Tchakarov, per citarne alcuni.
È tra i pochi violinisti ad eseguire dal vivo l'integrale dei Capricci di Paganini, che ha registrato anche in cd nel 2003.
Assieme al marito, il direttore d'orchestra Giovanni Battista Rigon, ha fondato le Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, festival dove ogni anno invita alcuni tra i più noti musicisti italiani ad interpretare con lei capolavori della musica da camera. Il Festival si svolge nel celebre teatro del Palladio ed è regolarmente trasmesso da RAI Radiotre.
Dall'anno accademico 2009/2010 è titolare della cattedra di violino nell'ambito dei corsi di perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.
Suona un magnifico violino di Gennaro Gagliano, costruito a Napoli nel 1760.



venerdì 6 gennaio 2012

Le date memorabili per il 2012-2013

Il Direttore Generale dell’Unesco Irina Bokova, in una lettera datata 6 agosto 2010, si era rivolta alle Commissioni Nazionali dei paesi membri per presentare entro il 15 gennaio 2011  le proposte relative agli anniversari nel 2012-2013, associati alle eminenti personalità o eventi storici di particolare rilevanza, che potrebbero essere celebrati sotto l’egida dell’Unesco.
Al giorno 16 Febbraio 2011 il Segretariato aveva ricevuto 115 domande, 56 delle quali sono state selezionate e incluse nel documento ufficiale della 186esima Sessione del Consiglio Esecutivo dell’Unesco.
Ne fanno parte ben quattro proposte  della Commissione Armena per l’Unesco, che  riguardano:
  • il 1650° anniversario della nascita dell'inventore dell'alfabeto armeno Mesrop Mashtots (ca. 362-440) (Armenia); dalla data della sua invenzione, intorno al 405, l’alfabeto è diventato un elemento importante dell’identità nazionale del popolo armeno rendendo più forte la sua adesione alla fede cristiana.
  • il 300° anniversario della nascita del poeta e musicista Sayat-Nova (Harutyun Sayadyan) (ca. 712-1795); il maestro della poesia d'amore,  rinomato in tutto il Caucaso, componeva le sue opere in lingua armena, georgiana, azera e farsi. Il  suo genio musicale e poetico ha raggiunto le massime vette dell’arte dei trovatori. (Armenia, con il sostegno della Georgia);
  • il 500° anniversario del primo libro stampato in armeno (1512) che  ha contribuito alla salvaguardia del patrimonio culturale dell'umanità e alla trasmissione della memoria collettiva alle generazioni future.  (Armenia);
  • il 1400° anniversario della nascita del matematico, astronomo e geografo Anania Shirakatsi (612-685), l’autore de “L’Atlante Geografico del Mondo” (Ashkharhatsuyts) che contiene informazioni dettagliate sulla geografia storica dell’ Armenia, insieme alle informazioni geografiche e cartografiche riguardanti i paesi di Asia, Europa e Libia (Africa). Un altro suo lavoro di 48 capitoli  "La cosmografia e il calendario" tratta le questioni di  astronomia, meteorologia e geografia fisica. (Armenia);

giovedì 5 gennaio 2012

Cari amici, per chi per qualche motivo non ha potuto vedere il programma "I figli dell'Ararat - L'avamposto" andato in onda ieri sera,  può  rivederlo in replica sul sito della RAI.
Buona visione!



lunedì 2 gennaio 2012

L'Armenia in TV

Il 4 gennaio alle 23.30 su RAI3 
andrà in onda il documentario sull'Armenia " I FIGLI DELL'ARARAT - L'avamposto"  realizzato da Piero Marrazzo per la regia di Grazia Michelacci e prodotto da Brave Film in collaborazione con Rai Cinema.
Per saperne di più cliccate  qui.