lunedì 30 novembre 2015

Serata per l'Armenia

DOMENICA  6 DICEMBRE 2015 - ORE 17.00
“Sala di Santa Cecilia” - Piazza Santa Cecilia, 22 - Roma

Cari amici, 
vi invitiamo alla tradizionale serata Per l'Armenia che dal 2009 si svolge in collaborazione con i nostri amici dell'Associazione Culturale "Santa Cecilia in Trastevere". 
Con una relazione sulla presenza degli Armeni in Iran, tra l'arte, l'architettura e la religione, interverrà l'architetto Vahe Vartanian.
Non mancherà anche quest'anno la Pesca di beneficenza per l’ospedale Redemptoris Mater (Ashotsk - Armenia). 
A chiudere la serata ci sarà un rinfresco con il brindisi per gli auguri di fine anno.




R.S.V.P. Si prega gentilmente di voler confermarela propria presenza entro il 5 dicembre: 
assoarmeni@gmail.com  / cell. 3204271768





venerdì 27 novembre 2015

Colors Radio trasmette in armeno

Siamo lieti di informarvi che la nuova radio della Capitale - Colors Radio, la voce del mondo nata il 10 settembre, fra varie lingue del globo trasmette anche in armeno.
L'emittente si prefigge come obiettivo principale quello di una comunicazione tra popoli, senza distinzione alcuna, creando quindi un'osmosi tra culture, un ponte tra multiculturalismo e intercultura
Il programma radiofonico in lingua armena che va in onda tutti i giovedì dalle 11:00 alle 12:00, si può ascoltare  direttamente sul sito www.colorsradio.it o scaricando l’applicazione colorsradio per smartphone. Inoltre, viene ripetuto ogni 6 ore – alle 17:00, alle 23:00 e alle 4:00 – dopodiché è sempre rintracciabile sul sito.
Come dice il nome stesso, Intermezzo musicale parla di compositori, musicisti e cantanti armeni di fama, trasmettendo vari pezzi musicali. 
Chiamando il numero 0639721224 si può intervenire nella trasmissione,  condotta dalla giovane armena di Yerevan, Tamara Barseghyan, che attualmente vive e studia a Roma.
La presentazione ufficiale di Colors Radio si terrà sabato 28 novembre 2015 alle ore 17:00 presso La Casa Generalizia “La Salle” situata in Via Aurelia, 476 a Roma.
Invito ai nostri connazionali a partecipare all’evento.





venerdì 20 novembre 2015

Premio Europeo Capo Circeo ad Antonia Arslan e a Laura Efrikian

Fonte http://www.premiocapocirceo.it/ 


Il 30 ottobre presso i Musei Capitolini a Roma, si è tenuta la XXXIV edizione del “Premio Europeo Capo Circeo” Nel ricordo del 25° della caduta del muro di Berlino
Per un’Europa più solidale, più integrata, più estesa, sovrana
Per un’Eufrasia di pace
Per gli uomini e le donne di tutto il mondo euromediterraneo e delle altre culture impegnati nella riconciliazione, la pace, l’integrazione, la coesistenza e la comprensione delle altrui giuste ragioni.
In ricordo del 100° anniversario del “Grande Male” consumato contro il popolo armeno dall’impero ottomano e a onore dalla feconda presenza dei figli dell’ Anima Armena nella Cultura Europea sono state premiate due rappresentanti della diaspora armena in italia - la scrittrice e storica prof.ssa Antonia Arslan e l’attrice filantropa e scrittrice Laura Efrikian
Molto rievocative e commoventi le loro allocuzioni a proposito dei risvolti storici e esistenziali del genocidio armeno nella loro vita e in quella dei discendenti dei sopravvissuti fuggiti in Europa.

Di seguito riportiamo il testo integrale delle laudatio.


***** 
PREMIO EUROPEO CAPO CIRCEO
 LAUDATIO 
Scritttrice ANTONIA ARSLAN

Ha saputo dare dimostrazione della ricchezza della sua ininterrotta ricerca durante i tanti lunghi anni d’insegnamento in cui la passione per le civiltà antiche si è coniugata perfettamente con la comprensione della contemporaneità e delle sue espressioni letterarie e artistiche.
Il pulsante senso di appartenenza a un reticolo estremamente complesso di eredità culturali l’ha incessantemente sospinta verso il recupero di dimensioni che altrimenti nella memoria personale, familiare e della realtà sociale e della memoria storica in cui ha vissuto potevano andare inesorabilmente dispersi. 
Su questo piano, densa e significativa è stata la sua attività di studiosa e di creatrice di brillanti opere letterarie e di rievocazione storica, che hanno conseguito importanti riconoscimenti e successi.
La sua dimensione interiore, morale e spirituale, ha vissuto un incessante recupero dei dolori inenarrabili  di cui furono vittime folli sterminate di  armeni dell’impero ottomano. Ha vissuto anche lo strazio dei superstiti dispersi e attraverso epiche e sconosciute fughe arrivati in Occidente. Fughe il cui dolore tacito scorre nel suo sangue e nella sua anima.
Nella ricorrenza del  Medz yeghern,  il  “grande crimine”, desideriamo onorarla  a testimonianza vivente  dell’ Anima  Armena nella Cultura Europea – 100° del Genocidio Armeno. Le viene perciò attribuito con corale partecipazione il Premio Europeo Capo Circeo.


Roma, 30 ottobre 2015,  XXXIV Edizione.

Il Presidente della Commissione per il Premio
Prof. Marcello Lattuada

Il Presidente dell’Associazione del Premio
Prof. Domenico Cambareri


*****

PREMIO EUROPEO CAPO CIRCEO
 LAUDATIO
 Attrice LAURA EFRIKIAN
  
Figlia di musicista e giovanissima attrice dal validissimo e appassionato talento teatrale e allieva del Piccolo Teatro di Milano, recitava con tre diverse compagnie di successo per poi passare alla televisione fino al 960, quando iniziava a lavorare nel cinema. Interprete in diversi ruoli di primo piano in film con trame e scenografie del tutto differenti, si affermava, poco più che ventenne, come la diva della generazione  degli anni quaranta - cinquanta del ‘900, nel pieno della grande trasformazione sociale e dei costumi italiana. La sua cristallina e naturalissima espressività si poneva per critica e per pubblico come una manifestazione immediata, originale , veritiera della profonda natura dell’innamoramento giovanile.
Ha arricchito e ampliato le sua egregie competenze artistiche e tecniche svolgendo ruoli di presentatrice di successo, conduttrice e sceneggiatrice, attrice televisiva, dimostrando sempre ricchezza di risorse interpretative. Nel film “La masseria delle allodole” dei fratelli Taviani, tratto dal’omonimo romanzo di Antonia Arslan, ha interpretato il suo ruolo adempiendo al contempo con il suo animo alla riappropriazione storica e spirituale delle origini della sua famiglia., confermando di essere espressione di un’eredità nata dall’incontro fra la cultura europea  e la culturaarmena.  Svolge uventennale lavoro di solidarieta' a Mambrui, in KeniaHa scritto due libri, di cui uno dedicato alla storia dell’amore fra i suoi nonni, Akop Ephrikian, e Laura Zasso, oepra che parte dalle origini armene della scrittrice per giungere ai suoi attuali impegni filantropici.
La ricorrenza della tragedia del  Medz yeghern,  il
  “grande crimine”, è doveroso momento per onorare i patimenti subiti nel profondo dell’anima di Laura Efrikan e di tutti i suoi cari e delle innumerevoli moltitudini di persone fatte morire lungo itinerari  rimasti anonimi per decenni e dei sopravvissuti. 
Nel 100° del Genocidio Armeno, per l’ Anima Armena nella Cultura Europea, all’artista  è conferito con corale partecipazione il Premio Europeo Capo Circeo.
Roma, 30 ottobre 2015,  XXXIV Edizione.

Il Presidente della Commissione per il Premio
Prof. Marcello Lattuada

Il Presidente dell’Associazione del Premio
Prof. Domenico Cambareri




venerdì 30 ottobre 2015

Armenia in "Kilimangiaro" su Rai 3

Un viaggio affascinante nella terra d'Armenia attraverso il programma  
“Alle falde di Kilimangiaro”  
(Rai 3, domenica 25 ottobre)

Buona visione!

-   Pagina Facebook dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia 
https://www.facebook.com/HayastaniDespanutyun/videos/870531063043377/?fref=nf
-   Kilimangiaro. Tutto un altro mondo del 25/10/2015 
(a partire dal tempo 1:56)
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cb639a27-dd15-4bd6-9b8a-1d4daf4628a0.html#p=0



martedì 20 ottobre 2015

Seminario sulla lettura grafologica dell'alfabeto armeno

Sabato 28 novembre, Ore 9.15 - 13.30 
Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi 
Via Caetani 32, Roma
L'ENIGMA DELL'ALFABETO ARMENO 
TRA VISIONE E REALTÀ

Inserito nel contesto delle commemorazioni mondiali per il Centenario del Genocidio Armeno e organizzato in collaborazione con ICBSA (Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi) – che mette a disposizione la sala e i materiali d’archivio di musica e canti monodici armeni – il seminario è incentrato sulla lingua armena, trascritta in alfabeto tra il 405 e il 406 d.C. ad opera del monaco armeno Mesrop Mashtots. Leggi tutto
L'alfabeto armeno

Il seminario è gratuito e gode di n.3 crediti formativi AGI (Associazione Grafologica Italiana). Verrà rilasciato un attestato di presenza a chi lo richieda. 
È gradita prenotazione a: info@tenera-mente-onlus.org. Per info: 338 856 0762 oppure 377 2766866.









martedì 6 ottobre 2015

La prima de 'Il Grande Male'

La Compagnia InControVerso 
Teatro India  19|21 Ottobre 2015  Ore 21.00
IL Grande Male

Uno spettacolo civile dedicato al centenario del genocidio armeno; testo e regia di Sargis Galstyan

In scena Stefano Ambrogi, Jonis Bascir, Ermanno De Biagi, Vincenzo De Michele, Sarghis Galstyan, Andrea Davì, Marine Galstyan, Lorenzo Girolami, Claudia Mancinelli, Luca Basile. 
Lo spettacolo è realizzato dalla compagnia InControVerso (ensemble artistico molto apprezzato da pubblico e critica, che ricordiamo anche per l’ottimo spettacolo “A Porte Chiuse” andato in scena a Roma al Piccolo Eliseo), realizzato in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia. 




I biglietti sono in vendita: 
- direttamente al Teatro India e al Teatro Argentina:
intero 18 euro | ridotto 1 (under 35 e over 65) -16 euro |ridotto 2 (cral e convenzionati) -14 euro 



giovedì 11 giugno 2015

Teatr Zar - Spettacolo "Armine, Sister"

Vi segnaliamo che Teatr Zar sarà a Roma dal 15 al 22 giugno per una personale organizzata dall'Istituto polacco di Roma, dal Teatro di Roma e dall'Istituto di Jerzy Grotowski/Wroclaw nell'ambito del Festival Corso Polonia. 
La compagnia polacca tramite lo studio della musica si è avvicinata alla storia armena: da qui nasce Armine, Sisterspettacolo che affronta il tema del genocidio, non per raccontarlo ma per parlare del suo silenzio e del problema della sua testimonianza.
Un dramma musicale contemporaneo che, partendo dal canto di tradizione modale armeno, ha poi coinvolto e integrato tradizioni più orientali tra cui quelle Persiane e Curde grazie al contributo di performer provenienti da Iran, Armenia e Turchia. 
Quello che resta prioritario per Teatr Zar è cercare durante le sue tournée contatti, esperienze e incontri con le comunità locali più sensibili a questo tema, proponendo attività collaterali che siano partecipate anche lontano dai circuiti teatrali: mostre, installazioni, dimostrazioni di lavoro, laboratori e concerti sono tutte iniziative che Teatr Zar realizza anche attraverso il coinvolgimento delle comunità armene e curde locali.

Appuntamenti:
16 e 17 giugno, ore 21 - Teatro India
Taglio cesareo. Trattato sul suicidio
Cesarskie Cięcie. Próby o Samobójstwie

Colonne
INFO
Concerto di Teatr Zar e di Aram, Virginia e Vahan KerovpyanMurat Içlinalça.












22 giugno, ore 18 - Sala Squarzina, Teatro Argentina
Memoria e testimonianza. Il posto dell'arte.
Dibattito 
 Qui di seguito il podcast di Radio Tre con una presentazione di  Armine, Sister e due estratti di rassegna stampa:


Rossella Porcheddu per Teatroecritica.net

Attilio Scarpellini per Doppiozero.com


mercoledì 3 giugno 2015

Incontro in libreria

Mercoledì 10 giugno ore 18.00
Pro Armenia. Voci ebraiche sul genocidio armeno
Libreria Koob - Via Luigi Poletti 2, Roma


Alcuni membri delle comunità armena ed ebraica si incontreranno nell'ambiente familiare della libreria Koob per parlare del libro che prende a titolo il nome dello scritto di Aaron Aaronsohn (“Pro Armenia”, Memorandum presentato al Ministero della Guerra a Londra nel 1916). 

Questo volume, curato da Fulvio Cortese e Francesco Berti, raccoglie le testimonianze dei quattro Giusti che hanno assistito in prima persona alla nascita e allo scatenarsi del "Grande Male".  
Nella prefazione al libro Antonia Arslan riporta frammenti poco noti e ancor più interessanti della loro vita e attività. 
Il libro si conclude con il contributo del giurista polacco Raphael Lemkin, “Dossier sul genocidio armeno”, il quale nel 1944 ha coniato il termine “Genocidio”, definizione accettata dall’ONU nel dicembre 1948.
Siete tutti invitati!



giovedì 28 maggio 2015

29-31 maggio Roma - Omaggio al popolo armeno

Nei tre giorni di eventi culturali nel contesto dell'Appia Antica, simbolo materiale e culturale delle migrazione dei popoli del Meditteraneo, sarà reso omaggio al popolo armeno nel centenario del suo genocidio e nel ricordo di Umberto Zanotti Bianco, uno dei fondatori del villaggio dei profughi armeni "Nor Arax" alle porte di Bari. 

Vi invitiamo a partecipare a questa bellissima iniziativa che vedrà coinvolta anche la nostra associazione:
Venerdì 29 maggio, ore 16.30 con  Zara Pogossian sul "cammino" intrapreso dagli Armeni nei secoli per arrivare in Italia, durante l'incontro Testimonianze e viaggi tra approdi e naufragi. 
Sabato 30 maggio, ore 19.00 con Enrica Baldi, voce narrante dei versi dei poeti armeni Sayath Nova, Daniel Varujan e Yeghishe Charentz.
Domenica 31 maggio, ore 18.00 
Omaggio a Cathy Berberian - Notizie biografiche sulla mezzosoprano di origine armena e estratti dal libro I Miei Teatri di Sylvano Bussotti.

Per le informazioni in dettaglio consultare   IL PROGRAMMA


domenica 24 maggio 2015

"Ancora più lontano". Nel Centenario del genocidio armeno

Giovedì 28 maggio 2015, ore 21
Via Simone de Saint Bon, 19, Roma

Nell'ambito della rassegna LEZIONI DI ANIMA, curata da Laura De Luca, si terrà, in  un'unica serata, la lettura dramatizzata "Ancora più lontano" in ricordo del Centenario del genocidio armeno.

Il lavoro teatrale di Gianni Guardigli coinvolgerà Mariano Rigillo e Anna Teresa  Rossini nei panni di un marito e una moglie armeni che ripercorrono i punti fondamentali della loro vita. 
Sono legati da un dolore indelebile, la perdita di un figlio in un incidente stradale.
Ricordare è fare ordine per poi provare a costruire un tentativo di esistenza migliore?
Un occhio esterno potrebbe piuttosto osservare che il ricordo è una necessità da cui non si può sfuggire ed è l’elemento principale del rito che prende forma in ognuno di noi quando facciamo i “bilanci”.
Tutto ciò ha un peso ancora più gravoso quando ai drammi del privato si aggiungono i drammi collettivi.
Gli Armeni hanno subìto una delle ferite più grosse inflitte ad un popolo nella storia dell’umanità degli ultimi secoli.
Ora questa ferita non solo non è stata rimarginata dai più o meno ipocriti processi di “presa di coscienza” di cui è piena la storia, ma non è stata né curata né tantomeno disinfettata perché, ripeto, ancora oggi il problema del genocidio armeno è quasi sconosciuto soprattutto nel nostro “mondo occidentale”.
L’uomo e la donna delineano quindi le diverse reazioni che il popolo armeno ha sviluppato per continuare a vivere.
Il prezzo del biglietto è di € 11,00 presso la biglietteria del Teatro. 
Per informazioni: 06.37513571 - 06.37514258

martedì 19 maggio 2015

Genealogy al concorso Eurovision Song Contest

Dei 40 paesi in concorso all’Eurovision Song Contest 2015 a Vienna, solo 27 raggiungeranno la finale di Sabato 23 maggio.
Ieri sera i cantanti hanno giocato la metà della loro gara, sebbene non teletrasmessa, di fronte ai giurati che hanno assistito alla serata tramite un collegamento a circuito chiuso.
La 1ª semifinale dell'Eurovision, in cui con il numero 2 si esibirà anche il gruppo musicale armeno Genealogy, si potrà vedere in diretta su http://www.eurovision.tv/page/webtv?program=132893 stasera 19 maggio, dalle ore 21.00. La Rai4  trasmetterà in differita Mercoledí 20 maggio alle 23.00.














Ricordiamo che in occasione del Centenario del genocidio armeno il gruppo musicale è composto da sei  giovani artisti provenienti dalla Repubblica d'Armenia e dai cinque continenti e quindi, rappresenta gli armeni di tutto il mondo.
Sosteniamo con il nostro voto Genealogy, contribuendo alla loro vittoria in un anno di particolare importanza per il popolo armeno!
Partecipa al voto! Vota per l'Armenia!
Per saperne di più  clicca  qui.


mercoledì 22 aprile 2015

CON GLI ARMENI, IN PIAZZA A ROMA

PER RICORDARE IL LORO GENOCIDIO
Venerdì 24 aprile, alle ore 15, da Porta Pia prende avvio la camminata silenziosa «Passi della Memoria» organizzata dal COMITATO ROMANO PER IL CENTENARIO DEL GENOCIDIO ARMENO, che raccoglie associazioni armene e italiane unite nel ricordo del Metz Yeghern (Il Grande Male).
Le parole di papa Francesco, e la vastissima eco che esse hanno avuto sulla stampa mondiale, hanno riconosciuto come “genocidio” le stragi di Armeni del 1915, infrangendo un tabù di opportunismo che durava da troppo tempo, anche se purtroppo ancora si nota da parte di una minoranza del governo italiano una certa ritrosia, che non fa fare una bella figura al nostro Paese.
«Passi della Memoria» non sarà una marcia contro la Turchia (tra l’altro la Questura ha vietato il passaggio sotto la sede dell’ambasciata turca) ma l’affermazione di una volontà di pace universale volta a ripudiare ogni forma di sterminio e negazionismo. Non dunque una manifestazione CONTRO ma PER, in difesa di quei principi di tolleranza e convivenza che stanno alla base della nostra società europea.
Nello spirito della manifestazione, il Comitato auspica la presenza di associazioni laiche e religiose, di sindacati, e associazioni di studenti; tutti insieme per essere accanto a quanti hanno subito e tuttora subiscono un genicidio e per riaffermare il ripudio di tutte quelle pericolose teorie che professano la pretesa superiorità di una razza sull’altra.
APPUNTAMENTO IL 24 APRILE ALLE ORE 15,00 A PORTA PIA
La camminata si snoderà per via XX settembre, largo Santa Susanna, via Bissolati per raggiungere infine il khachkar nello slargo antistante la chiesa armena di san Nicola da Tolentino.
COMITATO CENTENARIO GENOCIDIO ARMENO - ROMA


martedì 14 aprile 2015

ROMA - 24 APRILE - PASSI DELLA MEMORIA


IN PIAZZA PER RICORDARE
IL CENTENARIO DEL GENOCIDIO ARMENO

 Passi della memoria, organizzata dal «Comitato romano per il centenario del genocidio armeno» che raccoglie associazioni armene e italiane unite nel ricordo del Metz Yeghern (Il Grande Male), vuole riaffermare il valore della Memoria come strumento per sconfiggere i grandi crimini.
«Chi ricorda più lo sterminio degli armeni» disse Hitler alla vigilia dell’occupazione della Polonia.
Il primo genocidio ad essere perpetrato, il primo ad essere negato, il primo ad essere dimenticato. Ma chi voleva l’annientamento del popolo armeno, ha fallito nel suo obiettivo, e a distanza di un secolo il ricordo di quel crimine contro l’umanità non è svanito.
Per commemorare l’orrore del 1915, contro ogni forma di negazionismo, armeni, italiani, rappresentanti delle comunità straniere, associazioni e istituzioni educative si ritrovano in piazza il 24 aprile.

SI TRATTA DELLA PRIMA MANIFESTAZIONE 
DEL GENERE DAL 1975 A OGGI.

«Commemorare oggi un genocidio è avanzare verso la pace per mettere fine all’odio. Il 2015 può diventare per tutti il punto di svolta, una data che permette di affermare con forza la nostra volontà di pace, il rigetto di ogni forma di sterminio quale soluzione di contraddizioni sociali, economiche, religiose e ideologiche all’interno della stessa nazione, come i genocidi in corso nel mondo anche oggi dimostrano» si legge nel messaggio inviato nelle scorse settimane dagli organizzatori dell’evento.

Appuntamento 24 APRILE ore 15,00 a Porta Pia per un breve percorso che si snoderà anche nei pressi dell’ambasciata di Turchia dove è prevista una sosta e un momento di raccoglimento.



domenica 12 aprile 2015

12 APRILE 2015, BASILICA DI SAN PIETRO

Vi proponiamo il video integrale della Santa Messa per il "martirio" armeno con il rito della proclamazione a "Dottore della Chiesa" di San Gregorio di Narek celebrata dal Santo Padre Francesco e concelebrata da Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX alla presenza di Sua Santità Garegin II e Sua Santità Aram I.





sabato 28 marzo 2015

Cronache manifestazioni Centenario genocidio armeno

La mattina del 25 marzo la Sala degli Specchi del Museo Nazionale d'Arte Orientale di Roma ha ospitato la conferenza "A 100 anni dal genocidio degli armeni"
L'incontro è stato introdotto in modo impeccabile dal Prof. Giovanni Ricciardi, che ha inquadrato storicamente il genocidio armeno del 1915 con parole consone alla sensibilità delicata dell'auditorio.
Gli studenti degli ultimi anni del Liceo Classico "Pilo Albertelli" hanno seguito con attenzione e grande partecipazione l'intervento di Marco Impagliazzo, saggista e ordinario di Storia Contemporanea dell'Università di Perugia, che - dopo un excursus storico sui regimi genocidari del '900 - ha fornito un'analisi approfondita sia del movente politico e delle strategie d'azione del governo dei "Giovani Turchi", sia delle dolorose conseguenze di quello che è tristemente noto come il primo genocidio del XX secolo. 
Nell'intervento successivo, la scrittrice Antonia Arslan, con la sua grazia e la sua profonda sensibilità, ha incantato e commosso tutti i presenti, rivelando il suo personale percorso che l'ha condotta a concepire il romanzo autobiografico "La masseria delle allodole", giunto oggi alla sua 33ma edizione. 
L'autrice ha narrato alcuni episodi non solo del romanzo, ma anche del recente libro-testimonianza: "Proarmenia. Voci ebraiche sul genocidio armeno", di cui ha promosso la traduzione italiana e per il quale ha scritto la prefazione. 
Infine, la musica dei grandi compositori armeni Aram Khachaturian e Arno Babadjanian ha reso questo incontro indimenticabile, grazie all'esecuzione magistrale e appassionata della giovane pianista armena Diana Gabrielyan







venerdì 27 marzo 2015

Intervista di Antonia Arslan a Fq

La scrittrice Arslan a Fq: 'Racconto la forza delle donne armene per non dimenticare la diaspora'
a cura di Giulia Di Stefano

"Un vero e proprio best seller, arrivato alla sua 33° edizione, tradotto in tutto il mondo e portato sul grande schermo dai fratelli Taviani nel 2007. Forse per la prima volta nella storia della letteratura italiana, con il suo “La masseria delle allodole”, Antonia Arslan portò all’attenzione del grande pubblico la questione del genocidio armeno. Dall’anno in cui uscì il romanzo, finalista al premio Campiello e vincitore del Premio Stresa di narrativa 2004, si cominciò a parlare di più del sistematico sterminio compiuto dall’Impero Ottomano ai danni degli armeni residenti sul suolo turco nel 1915." ...segue