venerdì 21 settembre 2012

La Terza Repubblica Armena

Oggi, il  21 settembre, il popolo armeno festeggia la sua indipendenza.


Esattamente 21 anni fa è nata la Terza Repubblica Armena.  A conclusione di quasi un secolo denso di avvenimenti,  drammatici e decisivi per la storia degli Armeni.
Ripartiamo dal 1988, l’anno che ha segnato profondamente non solo il destino dell’allora Repubblica Sovietica Armena, ma anche di una superpotenza quale  l’Unione Sovietica. Proprio in quell’anno iniziò il primo e più vasto movimento politico  nell’enclave armena  dell’ Azerbaigian sovietico, ovvero la regione  dell’Artzakh, conosciuta come Nagorno Karabakh (nella traslitterazione dal russo).
La popolazione armena dell’Artzakh, che aspirava ad unirsi all’Armenia sovietica, dalla quale  era stata forzatamente strappata nel 1921 a causa della politica filo turca di Stalin, ebbe il totale sostegno dei suoi vicini fratelli.
Gli Armeni, quindi, forti della loro coscienza nazionale e carichi di spirito di autodeterminazione, si unirono in una lotta democratica congiunta che si concluse nell’Armenia sovietica col rovesciamento del potere comunista e la formazione politica di nuove forze democratiche. In base al referendum del 21 settembre del 1991 l’ex Armenia sovietica fu proclamata stato indipendente. In ottobre fu eletto il primo presidente della Terza Repubblica. 
Bisognava aspettare il dicembre dello stesso anno per assistere al definitivo disfacimento dell’Unione Sovietica e quindi alla fine di un’epoca.
Mentre nel 1992 la libera manifestazione di volontà della popolazione dell’Artzakh di costituirsi in entità autonoma,  scatenò la guerra contro l’Azerbaigian, terminata con il cessate il fuoco nel 1994.

Festeggiamo con questo emozionante flash mob realizzato a Yerevan con la partecipazione dell'Orchestra Filarmonica della Repubblica d'Armenia
http://www.youtube.com/watch?v=rOeiDGcEPwE&feature=youtu.be

giovedì 20 settembre 2012

La censura dell'Ambasciata dell'Azerbaigian

Riteniamo doveroso divulgare il seguente comunicato stampa dell'Associazione Xenia Ensemble.

                                  COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Ensemble Xenia rende noto che un progetto inserito nella rassegna EstOvest di quest'anno dedicato alla musica dell'Azerbaijan e alle sue relazioni con la pizzica salentina, non potrà essere prodotto e realizzato.
   Lo scorso 27 agosto infatti, l’Ambasciata dell’Azerbaijan a Roma, tramite il compositore italiano che stava seguendo il progetto, ci ha fatto sapere che non avrebbe confermato il contributo economico in un primo tempo accordato e, ancor più grave, ha posto il divieto alla compositrice e al musicista di quel paese di partecipare al progetto per il quale erano già previste due date il 23 e il 25 novembre, rispettivamente a Torino, Teatro Baretti e a Savona, Teatro Sacco.
Il senso di questa “censura” è stato motivato come segue: 
Il contributo non sarà più destinato all'Associazione Xenia in quanto dopo aver valutato e controllato scrupolosamente il loro profilo attraverso le fonti online reperite si è constatato:
- una continua collaborazione negli anni con musicisti armeni;
- la collaborazione con un suonatore di "duduk";
- un concorso per compositori armeni nel 2012;
- la presenza di un musicista con cognome armeno nell' ensemble 
- l'iscrizione a vari siti internet di cultura armena in qualità di "Amici 
degli armeni".
Inoltre sarà vietata attraverso lo Stato dell'Azerbaijan la partecipazione ai progetti dell'Associazione Xenia a tutti i musicisti azeri coinvolti.

L’Associazione Xenia è composta da musicisti che credono nel dialogo tra popoli ed etnie diverse attraverso la musica e il confronto tra diverse culture e generi d’arte. Il Festival EstOvest nell’arco degli anni ha ospitato artisti provenienti dall’Algeria, Armenia, Azerbaijan, Cina, Egitto, Estonia, Francia, Germania, Georgia, Giappone, Inghilterra, Iran, Marocco, Olanda, Palestina,  Romania, Russia, Spagna, Stati Uniti, Turchia, Uzbekistan e negli ultimi anni ha dedicato il concorso per giovani compositori ad un diverso paese ogni anno: Italia, Marocco, Egitto, Armenia.

Il Festival EstOvest gode del sostegno della Compagnia di San Paolo e della Regione Piemonte, del patrocinio della Città di Torino e della massima stima da parte di artisti e musicisti a livello nazionale ed internazionale.

Riteniamo doveroso mantenere la nostra assoluta indipendenza e libertà di espressione artistica e per questa ragione in risposta all’Ambasciata dell'Azerbaijan, alla quale abbiamo inviato la nostra protesta, il programma originale dedicato all’Azerbaijan verrà sostituito da un programma dedicato a John Cage, l’artista che più di qualsiasi altra figura del ‘900 ha fatto della libertà artistica una vera missione personale.   

Esprimiamo la nostra solidarietà AGLI ARTISTI  azeri ed armeni offesi da questa vicenda e la nostra volontà di non lasciarci intimorire da chi pensa che le contingenze politiche possano riguardare l'arte e la musica in particolare. 

Torino, 20 settembre 2012

Per informazioni:
Simona Savoldi, ufficio stampa – press@xeniaensemble.it

Alessandra Sciabica, direzione organizzativa – alessandra.sciabica@gmail.com



lunedì 17 settembre 2012

L'oro negli Scacchi


Si è svolta dal 27 agosto al 10 settembre  2012 a Istanbul (Turchia) la 40a Olimpiade degli Scacchi, l’evento più importante dopo il Campionato del Mondo. 
Organizzata dalla FIDE, la Fédération Internationale des Échecs, ha visto partecipare circa 1400 giocatori, suddivisi in 157 squadre nel torneo open e 127 nel torneo femminile.
La squadra armena, composta da Levon Aronian (testa di serie numero 2 del ranking mondiale e oro nella prima scacchiera), Sergei Movsesian, Vladimir Akopian, Gabriel Sargissian e Tigran L. Petrosian è riuscita nuovamente a entusiasmare i suoi fans, conquistando l'oro nel torneo open. 
E' alla sua quarta vittoria, dopo l'oro olimpico nel 2006 e 2008 e nei Mondiali del 2011. 
Qui sotto troverete brevi schede tecniche dei campioni armeni.

venerdì 14 settembre 2012

Il Papa riceve il Catholicos Garegin II


Al termine dell'udienza generale mercoledi' scorso, 12 settembre,  nello studio dell'Aula Paolo VI, il Papa Benedetto XVI ha ricevuto Garegin II, Patriarca supremo e Catholicos di tutti gli Armeni.
Fonte: il quotidiano L'Osservatore Romano. 

Messe in rito Apostolico Armeno a Roma


Dopo le trascorse vacanze, riprendiamo i nostri contatti con una lieta notizia:
la storica chiesa armena di San Biagio della Pagnotta (Surp Vlas in armeno) in Via Giulia 10, riapre le porte ai fedeli domenica 16 settembre alle ore 11.00 per partecipare alla Santa Messa in rito Armeno Apostolico e alla benedizione dell’uva, officiata dal Rev. Padre Garnik Mkhitarian che invita tutti a questa celebrazione.

Padre Garnik è stato nominato Pastore delle Anime (Hokevor Hoviv in armeno) dal Supremo Patriarca e Catolicos di Tutti gli Armeni S.S. Garegin II, il quale con la sua lettera n. 1447 del 14 settembre 2012, lo ha incaricato di essere il Parroco di tutti i fedeli Apostolici Armeni di Roma.


sabato 28 luglio 2012

ARMENIA ALLE OLIMPIADI DI LONDRA


Il portabandiera - Arman Yeremyan (taekwondo)


















L'Armenia ha inviato quest'anno 25 partecipanti ai Giochi Olimpici Londra 2012.
Tre lottatori greco-romani, Arsen Julfakyan (74kg), Artur Alexanyan (96kg) e Yuri Patrikev (120kg), un pesista, Tigran Martirosyan (77kg), un pugile, Andranik Hakobyan (75kg) e un tiratore, Norayr Bakhtamyan, sono possibili contendenti per le medaglie olimpiche.

Alle Olimpiadi di Pechino 2008 la nazionale armena hanno vinto sei medaglie di bronzo.
L’Armenia è pronta a fare ponti d’oro agli atleti che conquisteranno la medaglia d’oro a Londra.
Il governo infatti ha annunciato che premierà con 100mila dollari la conquista di una medaglia d’oro, il comitato olimpico parteciperà con altri 50mila dollari, mentre il magnate Gagik Tsarukyan, presidente del comitato olimpico, politico e uomo d’affari, ha promesso di aggiungere altri 700mila per un totale di 850mila dollari (pari a 700mila euro).
Tsarukyan si era già impegnato per una ricompensa milionaria quattro anni fa a Pechino, ma nessun atleta armeno era riuscito nell’impresa. Allora l’Armenia conquistò sei medaglie di bronzo. 
L’unico oro del paese, alla sua quinta partecipazione olimpica dal conseguimento dell’indipendenza, risale ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996, vinto nella lotta greco-romana da Armen Nazaryan.
Speriamo di poter sentire quest'anno a Londra l'inno nazionale armeno.



giovedì 26 luglio 2012

PAOLO COSSI: ARARAT. LA MOTAGNA DEL MISTERO


Nel 2007 Paolo Cossi, già affermato fumettista e autore di vari libri,  ha pubblicato presso la casa editrice Hazard il libro a fumetti "Medz Yeghern Il Grande Male", dedicato alla storia del genocidio del popolo armeno perpetrato tra il 1914 e il 1916 da parte del governo e dell’esercito dell’Impero Ottomano. Questa opera gli è valsa numerosi premi diventando, fra l’altro,  il primo libro a fumetti  cui sia stato assegnato, nel 2009, il premio “Condorcet-Aron per la democrazia”. 

A distanza di quattro anni dal successo di “Medz Yeghern”, Paolo Cossi torna sul tema degli armeni  con un nuovo lavoro “Ararat. La montagna del mistero” (Hazard, 2011).
Il personaggio principale del libro, Azad Vartanian, impavido alpinista e archeologo alla ricerca della verità sull’antico mistero del biblico monte Ararat, dovrà fare i conti con la ferite della storia che riaffiorano a poco a poco dalle parole dell’anziano pastore curdo che amichevolmente ospita Azad, lo istruisce, lo guida ai luoghi desertificati dov’ebbe luogo la tragedia degli armeni, e con ritegno gli mostra quanto vi resta dei villaggi e dei corpi di chi abitava una volta questa montagna.
Anche questo lavoro di Paolo Cossi non passa inosservato.
Apprendiamo con grande piacere che pochi giorni fa, il 20 luglio, “Ararat. La montagna del mistero” ha vinto a Rimini il primo premio al concorso "Fede e Strisce”
per l'allusione, le tematiche forti, il senso di ricerca, all'interno di una storia che riporta alla luce la tragedia degli Armeni.

Il DVD allegato al libro contiene un documentario sui popoli dell'Ararat e sulle ricerche archeologiche di Azad Vartanian, cui si deve il soggetto di questo racconto.