
giovedì 22 dicembre 2016
lunedì 28 novembre 2016
Domenica 4 dicembre 2016 - ore 16.30
Sala di Santa Cecilia - Piazza Santa Cecilia 22, Roma
Assoarmeni
e
Associazione Culturale Santa Cecilia in Trastevere
hanno il piacere di invitarvi all'incontro con
Melodie armene
balli e canti tradizionali e
musica sacra
Ingresso libero
Unirsi fra gli amici in prossimità delle feste, per una serata dedicata all'Armenia, è diventata ormai una tradizione consolidata.
Quest'anno, grazie a Sona Hakobyan e Marine Grigoryan, potremo ammirare i canti di musica armena tradizionale e sacra e farci coinvolgere, grandi e piccoli, in gioiosi balli di gruppo.
Ed ovviamente non mancherà la lotteria con i premi a sorpresa, il mercatino di prodotti artigianali e il brindisi finale con l'assaggio dei piatti della cucina armena.
venerdì 18 novembre 2016
Antonia Arslan con "Lettera a una ragazza in Turchia"
Una lunga intervista alla scrittrice padovana di origini armene che è tornata in libreria con il nuovo romanzo “Lettera a una ragazza in Turchia”
LA STAMPA, 17.11.2016
“Vi racconto il genocidio degli armeni con le storie di tre donne”
di Francesca Paci
In “Lettera a una ragazza in Turchia” Antonia Arslan ricorda la tragedia cancellata “perché solo la verità sul passato può impedire la tentazione di moderni totalitarismi”
Ricordare è una grazia e una condanna, raccontano i sopravvissuti all’Olocausto. È lo stesso per chiunque sia stato braccato dallo sterminio e ne abbia avuto ragione. Per la scrittrice Antonia Arslan è il genocidio armeno, la Storia, la memoria della madre, gioie, pene, aspettative frustrate di un popolo che nell’ostinarsi a testimoniare la propria epopea ha seminato sulle piaghe la speranza. Classe 1938, un passato da accademica confluito nella critica letteraria prima e poi nella narrativa con il felice La masseria delle allodole, la Arslan ricorda per professione di fede. Scrivo dunque sono. Il suo ultimo Lettera a una ragazza in Turchia (Rizzoli) è un dialogo in tre storie con il presente, l’hic et nunc in cui la violenza del passato può sottrarsi all’oblio e trovare la catarsi. Il libro inizia sull’aereo dove decide di rivolgersi a un’interlocutrice immaginaria. Ha bisogno di un non-luogo per parlare dell’identità armena a una turca?
mercoledì 26 ottobre 2016
CORI IN ESILIO. Alla scoperta del canto liturgico armeno e di sé stessi
Giovedì 10 novembre
Istituto Centrale per i Beni Sonori e
Audiovisivi
Via Caetani 32, Roma
Organizzata in collaborazione e con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica d'Armenia in Italia e in collaborazione con ICSBA (Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi), la giornata vuole far scoprire attraverso il canto tutta la ricchezza di una cultura: quella del popolo armeno.
Un popolo, che proprio grazie alla sua cultura è riuscito a sopravvivere e a far rinascere le sue antiche tradizioni, come quella del canto modale armeno. Un canto, che cura le ferite e unisce le persone.
E se come lo esprime il suo maestro Aram - con il canto si è di fronte a sé stessi, non si può mentire - questo canto «riparatorio» diventa uno specchio attraverso il quale i turchi e gli armeni possono guardarsi e ritrovare una comunicazione.
Un popolo, che proprio grazie alla sua cultura è riuscito a sopravvivere e a far rinascere le sue antiche tradizioni, come quella del canto modale armeno. Un canto, che cura le ferite e unisce le persone.
E se come lo esprime il suo maestro Aram - con il canto si è di fronte a sé stessi, non si può mentire - questo canto «riparatorio» diventa uno specchio attraverso il quale i turchi e gli armeni possono guardarsi e ritrovare una comunicazione.
La giornata sarà articolata in due incontri.
Ore 9.30-16.00 Laboratorio di canto liturgico armeno
in italiano e in inglese
in italiano e in inglese
Ore 17.00-18.45 Proiezione del film «Singing in Exile»
con i sottotitoli in italiano
mercoledì 12 ottobre 2016
Lezioni di lingua armena: anno 2016-2017
GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE 2016 ORE 10:00-12:00
Presso la Parrocchia S.Giuseppe al Trionfale
Via Bernardino Telesio 4
Via Bernardino Telesio 4
Ingresso da Via Bovio 44
(Metrò A - CIPRO)
La quota d'iscrizione è di € 40
(pagamento una tantum valido per tutta la durata del corso)
va saldato il primo giorno delle lezioni.
Per informazioni e/o iscrizioni al corso, preferibilmente
entro lunedì 31 ottobre 2016,
entro lunedì 31 ottobre 2016,
contattare agli indirizzi di posta elettronica
o chiamare i seguenti numeri:
fisso 06 6146.570 - cell 339 598 5434
Seta Martayan – Insegnante di armeno
sabato 17 settembre 2016
Corsi di armeno occidentale presso la Fondazione Hrant Dink
La stagione autunnale dei corsi di armeno occidentale
organizzati dalle Fondazioni Hrant Dink e Gulbenkian, si svolgerà a Istanbul dal
26 settembre al 22 novembre presso la Fondazione Hrant Dink.
L’insegnamento, condotto da Sevan Teirmenciyan, è suddiviso in due livelli.
Sono previsti tre incontri settimanali di 3
ore ciascuno, con un numero complessivo di 75 ore di lezioni nell’arco di due
mesi.
Per iscriversi, si prega di compilare il modulo d'iscrizione, pubblicato sul sito
della Fondazione Hrant Dink e versare sull'apposito c/c bancario la quota di
partecipazione (TRY 750).
Per maggiori dettagli potete visitare il sito:
http://www.hrantdink.org/?Detail=1516&Lang=&Home&Lang=en
giovedì 21 luglio 2016
Mostra "Visioni d'Armenia"
A Petricci, piccolo borgo a pochi km
da Saturnia (Gr), è in corso fino al 31 luglio una mostra d’arte
internazionale, dedicata alla terra Armena e ai suoi dolori, ma anche alle sue
suggestioni.
Scoprire Erevan, la capitale, attraverso gli acquerelli di Riccardo Polveroni, o visitare il monastero di Arates attraverso le sfumature di questo
artista italoinglese, è uno dei tanti percorsi che la mostra offre.
Immergersi nelle tradizioni che hanno
permesso al popolo Armeno di sopravvivere, come la processione per il giorno
del Genocidio interpretata in un tableau da Michela Buttignon, è un’altra
chiave di lettura di una terra martoriata ma culturalmente feconda, come
evidenziano gli oli su tela della pittrice bavarese Brigitte Schneider.
C’è anche la nuova Armenia, quella dei giovani della Scuola di
Artigianato “Levon Galichian Art Studio” che da 10 anni
aiuta i giovani talenti della provincia di Armavir a fare dell’arte non solo
una passione.
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